innovetion valley | corriere della sera + corriere del veneto

innovetion valley | corriere della sera + corriere del veneto

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… mi arriva ora notizia che domani su corriere della sera + corriere del veneto, ci sarà uno speciale creato da Innovation Valley

vi faccio cut&paste della e-mail, mi sembra cosa da diffondere, commenteremo dopo aver visto :-)

[…] Esce domani “Il giornale dell’INNOVeTION VALLEY”, una doppia pagina di approfondimento sull’area al mondo con il più alto tasso di industria creativa. Un intervento di Pier Luigi Sacco, Direttore del Dipartimento di design e arti dell’Università IUAV di Venezia, e nove brevi storie scoprono i protagonisti dell’Innovetion, da Moroso a Treviso Tecnologia, da Caporea a Regina Regis, da Scalacolore al Centro Studi Udine. Una pubblicazione a cadenza quindicinale per scoprire gli attori della nuova scena internazionale […]

art ceram | meneghello paolelli

art ceram | meneghello paolelli

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sandro meneghello e marco paolelli, ve li avevamo gia fatti notare in un veloce post per il salone 2008, oggi si fermano un momento in + e ci raccontano i loro progetti Sharp & Hall (questo sopra), 2 prodotti per artceram

[…] Hall e Sharp nascono in un momento strategico molto particolare per la azienda.
La Artceram è sempre stata leader nei lavabi sul mercato dei lavabi d’arredamento, e quindi sempre punto di riferimento di mobilieri di tutto il mondo. Nel 2005 amplia la sua gamma, inserendo la sua prima collezione di sanitari design oriented. Secondo step la progettazione di nuove collezioni di lavabi d’arredamento e in contemporanea la seconda serie di sanitari Blend, meno pretenziosi de La Fontana. Ad oggi quindi la necessità di aggredire il mercato, in particolar modo mercati asiatici e dell’est Europa, anche con dei centrostanza, ossia lavabi importanti capaci di inserirsi in un settore merceologico dell’arredo bagno poco noto ad Artceram.

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Enrico Bosa ci aveva fatto notare il suo progetto realizzato con Eme posaterie quando ascoltammo la voce di laura fiaschi, poi come la sua collega angela ponzini e lo studio busetti-garutti ci ha inviato una sua impressione a caldo di quel che è stato per lui questo progetto Prime Cup.

leggiamolo insieme :-)
[…] “Il bilancio dell’esperienza Prime cup è senza dubbio positivo. Aver avuto la possibilità di entrare in contatto con una realtà industriale con cui poter lavorare è stato stimolante e ha dato buoni frutti.
I serrati tempi dettati dallaTriennale per le scadenze e le consegne di monitoraggio dei progetti tal volta sono stati serrati e poco conformi all’intenzione e alla necessità da parte del designer di veicolare all’azienda la qualità e la quantità di lavoro che viene fatta e che sta dietro ad una scelta progettuale.

L’azienda seguiva con attenzione e fiducia i passi che portavano allo sviluppo del progetto nonostante fosse nuova al rapporto con designer esterni, al ruolo del designer e a quelle che possono essere le sue potenzialità. Interessante il confronto con Design Innovaton, riscontrare la disponibilità di Carmelo nell’ascoltare le nostre idee, i nostri entusiasmi è stato confortante e di sprone allo stesso tempo.

Guardando la mostra in triennale si evince che il pannorama dei giovani designer è assai eterogeneo e ricco di novità che non aspettano altro che trovare una collocazione industriale.

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officina creativa | matteo ragni

officina creativa | matteo ragni

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i nostri dirimpettai, alias officina creativa, questa settimana hanno preso in ostaggio il buon matteo ragni, se volete liberarlo o far domande sulla sua condizione di prigoniero, questo è il link http://www.officina-creativa.net/blog/2008/06/23/incontra-il-creativo-matteo-ragni/

se invece volete limitarvi ;-) a leggere quel che officina ha estorto al ragni andate qui http://www.officina-creativa.net/blog/2008/06/09/a-chiacchiera-con-matteo-ragni/

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come anticipato nel post dedicato allo studio busetti-garuti, ora la parola passa ad angela ponzini autrice del progetto Mr Oscar e Domitilla (foto qui sopra), per l’azienda arredamenti3G … anche x lei la domanda è stata cosa ti ha lasciato, come è stata questa triangolazione con azienda e Triennale in occasione della prima edizione di Prime Cup … mi ha mandato una bella storia ;-)

[…] mi sono approcciata a prime cup con moltissimo entusiasmo.
io ho lavorato con Arredamenti 3G, azienda di Bregnano (Co) che produce complementi d’arredo in ottone pressofuso. insomma, una azienda MOLTO PARTICOLARE. mi riferisco allo stile, ai materiali che utilizza, alle forme e alle funzioni dei loro prodotti sicuramente molto lontani dalle mie aspettative. Linee barocche roccocò… ardua impresa.

Nonostante questo però, il mio lavoro si è avvalso della presenza di Clara e Massimo, i figli del fondatore dell’azienda, che mi hanno aiutato tantissimo a comprendere il mondo dell’ottone e dello stile classico. Con loro, in maniera molto serena, sono stati definiti alcuni paletti a livello produttivo (niente stampi, costi ovviamente troppo elevati, si a piegature, saldature, tagli e incisioni laser).
Il progetto che ne è nato si chiama Mr Oscar e Domitilla. Buffo nome, dirai tu. In effetti è buffo, ma ha una storia…

La mia idea fu fin dall’inizio quella di proporre all’azienda qualcosa di estremamente diverso dal loro canone. Lineare, semplice, comprensibile e anche un pò ironico. Desideravo realizzare un oggetto che non fosse solo un tavolino, solo uno sgabello improvvisato, solo un portariviste. Ho cercato una forma che racchiudesse diversi utilizzi: appoggiare il bicchiere o semplicemente farsi una sana dondolata…

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di prime cup ne abbiamo parlato in primis con Laura Fiaschi, poi Enrico Bosa ci ha segnalato il suo progetto, stessa cosa ha fatto Angela Ponzini, da questi 2 progettisti stiamo aspettando la risposta ad alcuni dettagli sulla loro esperienza poi li pubblicheremo :-) Nel frattempo ho fatto un paio di domande a Manuela Busetti ed Andrea Garuti dello studio busetti-garuti, che hanno lavorato con 4 aziende su diversi fronti:
Corporate Identity per Ima spa, (attualmente è online la versione precedente il restyling)
Gazebo modulare in profilato di alluminio per Tensoforma srl,
Tavolo in legno curvato per Emmemobili srl (vedi foto sopra)
Seduta per esterni per Sampietro snc

… ecco le domande e le risposte :-) buona lettura

[…] la cosa + interessante per noi, è la domanda che (probabilmente) si porranno i nostri lettori ovvero come mai avete lavorato per ben 4 aziende per questa prima edizione di Prime Cup ?
ti rispondo subito. io e andrea collaboriamo da qualche anno, ma siamo comunque due designer distinti e ciascuno ha fatto il suo percorso, talvolta l’uno si è incontrato con l’altro.
Solo ultimamente abbiamo deciso di uniformarci sotto il nome di Studio Busetti-Garuti, ma non siamo una società di fatto e ciascuno, se lo ritiene opportuno, può fare altre esperinze “esterne”. Dunque quando abbiamo inviato i nostri curriculum, molto diversi tra loro, per la selezione, siamo stati valutati e “quotati” distintamente.

Entrambi abbiamo ricevuto un punteggio tra i più alti e, poichè le aziende selezionate sono state più dei designers (22 contro 17), la commissione ha deciso di assegnare ai primi designers 2 aziende, una con punteggio anch’esso elevato, e l’altra selezionata tra quelle con punteggio più basso. Dunque la ragione per cui abbiamo collaborato con 4 aziende è che entrambi i curriculum sono stati valutati molto bene.

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torino geodesign | twdc 2008 | civico13 + Vered Zaykovsky

torino geodesign | twdc 2008 | civico13 + Vered Zaykovsky

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continua la rassegna dei designer che hanno partecipato a torino geodesign, questa che leggete qui sotto è la “voce” di Andrea Lorenzon dello studio Civico 13 progettisti con Vered Zaykovsky di strumenti x la “comunità” capoeira.

[…] Ho conosciuto Vered (Zaykovsky) alla Palermo Design Week nell’ottobre del 2007.
E’ stata una settimana di pioggia incessante, un po’ come questo mese di giugno a Torino!
Ma sotto la pioggia inizia il nostro rapporto e sotto la pioggia continua ad andare avanti.
Una pioggia di idee, persone, chilometri, scambi e soddisfazioni.

Circa due mesi dopo quel primo incontro, all’inizio di questo 2008, ci trovavamo a pensare insieme a come approcciarci al tema del concorso TORINO GEODESIGN che ci era stato assegnato: la capoeira.

Non avendo conoscenze a-priori, nè dell’arte/danza brasiliana, né della costruzione di strumenti musicali o della produzione del suono, nè del mondo e delle persone legate alla capoeira, abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile le persone che pensavamo potessero darci degli appigli su cui iniziare a costruire il progetto (e le relazioni tra la scuola di capoeira, la comunità, noi, gli organizzatori del concorso , l’azienda che ci ha supportato): esperti e professionisti che potessero aggiungere esperienza, punti di vista, pezzi anche disparati al filo che man mano ci siamo trovati a districare.
In maniera virtuosa, oserei dire.

Non tanto per quanto riguarda il progetto (di cui siamo molto soddisfatti e del quale speriamo di vedere una effettiva realizzazione) ma, soprattutto, per quanto è stato emozionante e gratificante capire che - come diceva Vered - le esperienze vissute e i vari risultati ottenuti durante il nostro tragitto possono, senza ombra di dubbio, testimoniare la forza contagiosa della passione.
Anche quando gli auspici meteorologici possono far presagire il contrario! […]

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una decina di giorni fa c’è stata l’inaugurazione di prime cup in triennale ovvero designer under 30 e PMI lombarde per creare nuove situazioni progettuali. Sono stato e ne sono uscito soddisfatto, in primis perchè degli esposti per una volta ne conoscevo soltanto uno ;-)

… vedere facce nuove è sempre cosa bella.

Purtroppo non ho i contatti diretti con tutti i partecipati al progetto. La curatrice Silvana Annichiarico e Roberto Giusti si sono dichiarati felici dell’operato. Tra i progettisti ne ho parlato con Laura Fiaschi, che mi ha raccontato come è stato l’iter progettuale di prime cup …

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[…] laura ha partecipato alle selezioni under 30 che prime cup richiedeva ed è stata selezionata insieme ad altri 16 giovani designer; il rapporto con triennale è stato limpido e scorrevole, grazie soprattutto a silvana annichiarico e roberto giusti, sempre disponibili e ben disposti. è stata utilizzata una società esterna (design innovation) di milano che ha gestito i rapporti con i designer e le aziende, ha costruito gli incontri in triennale, un forum su internet e tutti i contatti … gentilissimi e disponibilissimi … emanuela missanelli ha seguito in prima persona i designer, mentre design innovation è capitanata da carmelo di bartolo.

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in pochi giorni 2 eroi della blogosfera hanno deciso di chiudere + o meno definitivamente i battenti, giovy alias Giovanni Barbieri uno dei + conosciuti nell ambient IT ed organizzatore di diversi barcamp, l’altro un nostro vero e proprio compagno di merende del mondo design & lifestyle, Stefano Ricci x tutti Elmanco. La notizia x me è stato qualcosa di simile alla kryptonite per superman. Insomma dietro le pagine di un blog, c’è sempre e cmq. la storia di un uomo che spera in un mondo migliore, ci sono persone che impegnano le proprie energie in qualcosa in cui credono, […] sembra che dove non ci sia lucro le cose vengano meglio […] come mi ha poco fa detto stefano …

forse è davvero così, il denaro è indispensabile per vivere ma si può vivere odiando quel che si fa per arrivare a fine mese? Azz … ogni tanto sembra davvero sia l’unica soluzione. I blog non sono un fenomeno del momento come alcuni continuano a scrivere su vetuste riviste, sono lo specchio del nostro quotidiano, solo che qui in questo status per alcuni impalpabile vige ancora la libertà di pensiero, è ancora terra da conquistare, i pionieri ci sono ma sono ancora pochi quelli che li inseguono prendendo accordi con loro, in parole povere le aziende hanno ancora paura di investire su blog e siti di informazione, cercano ancora la fisicità, dunque meglio comperare la tabellare della centenaria rivista di settore piuttosto che miscelare la carta con i bit per fare un piccolo passo avanti. Probabilmente non fanno questo perchè non sono in grado di fare una scelta, non sanno dove investire e non conoscono nessuno che gli dica questa cosa. O + banalmente pensano di sapere e fan cadere soldi su mani sbagliate, bon non è mio compito indagare il comportamento delle singole aziende … è come sempre una questione di mentalità, di testa.

In europa siamo quelli come in PIL + basso dopo grecia e portogallo, altri 2 anni così e anche l’est tanto sbeffeggiato ci lascerà in mutande. .. L’innovazione qui è una parola sulla bocca di tutti ma in pochi ne conosco il significato intrinseco che non è nella crescita di fatturato della singola azienda ma nella crescita di un intero paese. Se i combattenti + coraggiosi lasciano il campo, è segno che non siamo lontani dal disastro, forse è un campanello d’allarme, come gli animali che sentono prima dell’uomo la tempesta. .. così chi crede in ciò che fa, chi impegna testa e cuore spesso ha le antenne + sviluppate e coglie la situazione intorno a se.

Chi rimane ancora forse sa anche lui cosa sta accadendo, ma non vuol mollare, preferisce essere al timone quando e se mai la barca affonderà . .. Con questo non voglio dire che siamo tutti dei pazzi a scrivere senza guadagnarci da vivere, coltivare le proprie passioni va oltre il guadagno monetario, con la gloria inutile dirlo non si mangia, ma la soddisfazione di fare delle cose che ti fanno star bene con te stesso è una delle gioie + grandi.

Qualcuno disse ne rimarrà soltanto uno: era un film, nel quotidiano ci vuole molto + coraggio e di gente con le palle se guardiamo bene ce ne sarà sempre poca, ma per fare la differenza basta un semplice 0,001%

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dopo arabeschi di latte, ora sentiamo studio ape come raccontano la loro esperienza di torino geodesign … visto che si presentano qui x la prima volta ci spiegano anche brevemente chi sono e da dove vengono :-)

[…] Entrambi noi api siamo di vissuto torinese … ok forse è meglio una rapida introduzione di chi sono le api e di che cos’è studio Ape.
Studio Ape nasce nel 2003 da un’idea comune e condivisa dei due soci fondatori Francesco e Gianluca. Contrariamente da quello che si può immaginare Ape non vuole evocare il laborioso insetto né tanto meno l’aperitivo ma è l’acronimo di Architettare Per Elementi, significato molto più aulico, frutto di un vorticoso brainstorming…durante un aperitivo.
Architettare dunque concepire, ideare, progettare attraverso che cosa? attraverso gli Elementi, componenti essenziali di un insieme, persone o individui parte di una collettività.
Tutta questa analisi grammaticale e logica del periodo da bravi scolaretti fa emergere il nostro approccio al geodesign: progettare attraverso l’insieme, ideare attraverso la collettività.
Studio Ape diventa lo Shaker per il cocktail geo a base di esigenze per comunità e prestazioni per azienda.
La comunità è quella dell’Aiuola Donatello: “determinatissimi” abitanti della zona accomunati dal sogno di riappropriarsi di uno spazio collettivo contaminando il tessuto urbano vissuto con iniziative che coinvolgono tutti gli individui che gravitano intorno all’Aiuola.
L’azienda è Spazio Artigiani: collettore di competenze territoriali che nasce dalla cultura artigianale del distretto della Val Varaita rielaborandola sottoforma di servizio per il territorio e sviluppandola in nuovi manufatti.
Il workshop inizia a fine dicembre con la presa di contatto del territorio: gita attraverso le strade, i negozi, le persone del quartiere… pranzo a casa di un componente della comunità.
Il successivo incontro inizia in maniera velatamente provocatoria, giusto per tastare il terreno e conoscere gli ingredienti che avevamo a disposizione: improvvisato un parallelo tra San Salvario e Kreuzberg, esaminato qualche esempio di design spontaneo, giocato a progettare un minideposito con scatole di cartone … risultato … occhi sgranati, naturalmente o meglio probabilmente per l’entusiasmo.
Il progetto inizia a prender forma viene aggiunto l’ingrediente prestazioni: Spazio Artigiani presente a tutti gli incontri riporta le discussioni al lato pragmatico del progetto.
Sopralluogo in Val Varaita, presso la sede dell’azienda, per prendere coscienza dei processi realizzativi che avevamo a disposizione nel realizzare il minideposito.
Mixato il tutto nello Shaker Ape, il risultato è …da gustare alla mostra Torino Geodesign (è stata prolungata!!!) e subito dopo in Aiuola Donatello.
Grazie alla comunità questo “angolo di mondo” è ora presente anche sulle mappe geografiche. Dunque non doveste riuscire a visitare la mostra al Palafuksas la comunità sarà contenta di ospitarvi a uno dei loro numerosi eventi in Aiuola, noi api saremo contenti possiate vivere il nostro progetto. […]

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qualche giorno leggevo i blog di 2 vecchi compari :-) e ho trovato la segnalazione di questo progetto che si muove tra fashion e graphic … la cosa mi ha incuriosito così ho contattato direttamente gli autori del tutto ovvero di staff4you che mi ha sintetizzato il progetto così:

[…] in poche parole è una collaborazione tra il mio shop YOUYOU e lo shop di Ferrara STAFF STORE.
ci siamo conosciuti e abbiamo deciso di fare qualcosa insieme. insomma di unire le forze.
ed è cosi che è nato STAFF4YOU.

ogni 4 mesi faremo uscire una piccola collezione sempre in limited donna e uomo con le grafiche dei 4 designers che abbiamo scelto. si, infatti abbiamo deciso di scegliere noi i grafici che parteciperanno. così da essere meno dispersivi e conoscere il lavoro nel dettaglio.

a settembre perciò usciranno le prime 4 grafiche. avranno un tema, in modo da indirizzare al meglio i 4 grafici. questa volta sarà BIANCO E NERO VS CMYK!! […]

i primi 4 graphic designer sono: carakter atypik oobie doobie p0na at graphics!

i prossimi potreste essere voi ;-) informatevi su staffstore.it & freetobeyou.it

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con questa grafica (ovvero quella di torino world design capital) sembra quasi che il compasso d’oro (il + prestigioso premio di design italiano creato dall A.D.I.) possa ancora riprendersi … diciamocelo senza peli sulla lingua in questi ultimi anni ha perso molto del suo smalto, grandioso il fatto che gli oggetti premiati in passato siano stati riconosciuti come un valore del nostro amato bel paese, ma oggi, come lo stesso stivale questo premio appare stanco a tratti obsoleto, mi auguro che la nuova direzione ADI faccia qualcosa per svecchiare la qualità di questo riconoscimento e ovviamente della stessa istituzione nella quale tanto per essere al passo con i tempi anche nell’ultima elezione del presidente gli under 30 anni (e 3 anni di iscrizione alle spalle) non hanno potuto votare … azz! a 18 si vota x le elezioni di e si prende la patente … nel nostro bel paese e qui devo essere quasi pensionato per decidere un nome ???  … sarà mica ora di aprire le finestre e far entrare un po di aria nuova ?