Reconfigurable House

Reconfigurable House

Reconfigurable House è una critica all’attuale stato della domotica. Le attuali Smart Home o presunte tali sono scatole nere la cui logica è stata a priori decisa da chi ha progettato il sistema, lasciando poco spazio decisionale a chi le occupa e impedendo agli utenti modifiche delle strutture e dei comportamenti del sistema.

In questo progetto, all’opposto, tutto è aperto e riconfigurabile. Essenzialmente si tratta di una serie di sensori ed attuatori che possono essere collegati e configurati a piacere dagli utenti tramite un interfaccia touch screen, adattandone le logiche ai propri desideri, umori e perversioni. Inoltre, anche il software e l’hardware della casa sono open: il primo è stato sviluppato in Processing, oramai piattaforma d’elezione per qualsiasi tipo di installazione multimediale vista la sua semplicità e diffusione multipiattaforma; l’hardware di controllo è stato interfacciato con piattaforme Arduino, l’estensione hardware di processing, anch’essi estremamente semplici (e sviluppati e costruiti a Milano, per gusto nazionalista).

Infine, tutta l’elettronica che la compone deriva da semplici giocattoli o gadget a basso costo, così che perfino sensori, attuatori e connessioni possano essere creati da gente comune e non da esperti di elettronica. Certo, magari non dalla casalinga di voghera, ma non serve nemmeno essere ingegneri!
C’è anche una notevole dose di pazzia in questo esperimento: tra gli attuatori ci sono generatori di nebbia, scimmie luminose, pinguini urlanti ed altre amenità, mentre la parte sensoriale è più interessante. Accanto a leve ed interruttori, ci sono rilevatori di luce, di frequenza respiratoria, di volume sonoro, telefonini ed altre cose misteriose. Dulcisi in fundo, se lasciata a se stessa per troppo tempo la casa si annoierà e inizierà a sviluppare da sola le proprie connessioni, autosperimentando se stessa in misura della sua pazzia, nel senso che questa cosa ha persino un livello di salute mentale, verificabile on-line insieme ai valori di tutti gli altri sensori.

Reconfigurable House resterà aperta al pubblico fino al marzo 2008 a Tokyo, come parte dei festeggiamenti per i dieci anni dell’ICC, centro culturale dell’NTT dedicato all’interazione tra comunicazione e arte.

dasparkhotel

dasparkhotel

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Vivere in una fogna non lo auguro a nessuno, ma una vacanza ce la possiamo fare?

Per la terza stagione riapre a Ottensheim, un paese austriaco sulla riva dal Danubio, uno degli hotel più minimalisiti del mondo: Das Parkhotel, tre sezioni di condutture fognarie di cemento opportunamente arredate (ma non troppo) come camere e dotate di una robusta porta, permettono di godersi una vacanza alternativa e, volendo, economica. Volendo perchè il pagamento è su base volontaria, “paga quanto vuoi” per supportare l’iniziativa e realizzare in futuro altre “stanze” in luoghi diversi. Non ci sono servizi di nessun tipo, bagni e docce pubblici sono raggiungibili a piedi ad una distanza di un centinaio di metri, mentre negozi, bar e ristoranti sono indicati nella pratica cartina inclusa al sito. Si prenota online, e si riceve in mail la combinazione della serratura (elettronica) del proprio loculo per il tempo prestabilito. Buone vacanze.

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dovete volare a londra x un meeting e nn sapete dove ricevere il vostro cliente? EasyGroup ha pensato anche a questo tra qualche mese (si parla di giugno 2007) inaugurerà la prima rent-a-room a Kensington, London, seguirà poi Dubai, Australia, Sud Africa etc… il nome del serivzio easyOffice, buon lavoro ;-) [via gulfnews]

come nasce un hotel…. virtuale!

come nasce un hotel…. virtuale!


forse oggi mi son fatto prendere un po troppo la mano dai video, ma come guarire da you tube :-P quello che vedete qua è la costruzione dell’ hotel A-LOFT provate indovinare su quale mondo… ma su second life! ho letto qualche giono fa sulla repubblica che questo albergo, appartenente alla reale catena starwood hotels, inzierà la sua costruzione su cemento soltanto del 2008, cominciate a diventar loro clienti e magari all’inaugurazione vi regaleranno la scheda fidelity…

intanto per nn perdervi nulla di come costruire l’A-LOFT, cliccate qui!

Dolce & Gabbana, il ristorante

Dolce & Gabbana, il ristorante

ed ecco qua l’ultima trovata del + quotato duetto italiano, Dolce & Gabbana le icone dell’italian fashion style hanno nuovamente fatto bingo, dopo l’edizione dorata del motorola v3, inaugurano il ristorante GOLD, gia visto che di fashion viction (per usare in eufemismo) è pieno il mondo, è bene che i 2 personaggi continuino su questo cammino! e se è vera la voce che al nuovo punto ristoro dei VIP un insalatina cosa 50euro, dico troppo poco! se bisogna esagerare, esagerate! e voi care fashion victim aprite un nuovo mutuo per andare a cena!!!

Domus 1928-1999 e guarda un po, è la TASCHEN a prendersi questa briga! i miei complimenti, nn vedo l’ora di sfogliare questi volumi.

Y+ YOGA centre Shanghai has its pluses

Y+ YOGA centre Shanghai has its pluses

in questi giorni continuo a sentir parlare di yoga, mille persone che si iscrivono a questa disciplina perchè hanno bisogno di trovare la tranquillità interiore, rispetto la scelta e vi auguro di meditare in uno spazio come questo, Y + Yoga Centre in Shanghai.
Il centro è realizzato su 1200mq, massage rooms, meditation room, shop & cafe. insomma il centro commerciale dello spirito! [il txt “serio” lo trovate qui]

i siti stranierei lo menzionano come una superba novità della scena hospitaly, progettato da “Latessitura“, Loom café è un locale progettato intorno alla seta per esalterne tutti i suoi utilizzi, vi consiglio di dare un occhio ai link, ps. il locale è a Como ;-)

MOLSON DRY

MOLSON DRY

le altre via coloribus

THE WORLD’S COOLEST ART-THEMED HOTEL ROOMS

THE WORLD’S COOLEST ART-THEMED HOTEL ROOMS

questo il titolo dell’articolo odierno apparso su thecoolhunter.net, la sfida mondiale dell’hospitality, un settore in continua espansione spa, centri benessere, alberghi sono ogni giorno + affamati di novità, pronti a tutto per attrarre nuovi business man e turisti da tutto il mundo. infinito ormai il numero di designer, illustratori e architetti che si stanno confrontando su questa piazza. un mercato che fa gola a molti, e mentre la classifficazione per stelle se ne sta andando, arrivano gli alberghi, luxury, design, etc… un altro modo per sputtanare l’ormai strAbusata parola design ma se questo serve a far crescere la sensibità al bello, al dettaglio, al geniale… mi arrendo :-P

se la moda costruisce

se la moda costruisce

eravamo abituati negli ultimi tempi agli alberghi Bulgari e Armani, al caffè Gucci in galleria. ma ora ecco che anche il denim Miss Sixty ha deciso di costruire il proporio hotel, dove? ma a riccione, la città capitale delle discoteche nostrane…

…e come dice il buon lukino RicC1one

DESIGNER SUBWAY STATIONS

DESIGNER SUBWAY STATIONS

…ecco le img. di alcune tra le + belle metropolitane del mondo chissà perchè non vedo ne milano ne roma :-P l’unica struttura del genere che val bene una visita nel nostro paese è la metro di napoli con le sue stazioni dell’arte…