tobeus + sartoria vico + mhug
venghino signori venghino … macchinine, maglie e marsupi, insomma qualunque sia la vostra età, da questo trio potrete sicuramente trovare qualcosa di vostro gusto
venghino signori venghino … macchinine, maglie e marsupi, insomma qualunque sia la vostra età, da questo trio potrete sicuramente trovare qualcosa di vostro gusto
avevo notato questo marchio andando in fiera a fine settembre, ora mi è tornato in mente, c’è una bella progettualità, 2 le menti che l’hanno lanciato nel 2003 con la scarpa mobius, i loro nomi ? Rem D Koolhaas e Galahad JD Clarkdate date un occhio a united nude, e ditemi che ne pensate
… chissà se x la prox stagione hanno in mene anche scarpe uomo!
Roma risponde alla Milanese The New Italian Design con Design After School (di cui trovate il gruppo su facebook) una mostra suddivisa in 6 ambiti: product, furniture, exhibit, fashion, transportation, communication (25 i lavori che saranno selezionati x ogni categoria). Che lavoriate come freelance, negli studi di progettazione, all’interno delle aziende è indifferente ai fini della selezione, vincolante invece non avere un’età non superiore ai 40 anni (e spero bene!). La cosa quindi è un occasione in + per mostrare quello che si sta facendo … e questo è in linea di max quasi sempre positivo
forse è scappato a me un punto del regolamento, se si chiama design after school come mai nn viene chiesta la scuola / università di provenienza ? sarebbe stata cosa utile hai fini di una eventuale mappatura (anche se poi come sappiamo quel che fai sta a te, nn tanto nel dove hai o non hai studiato).
Ad ogni modo questa volta è un ente pubblico che fa il passo,
ovvero la Sezione Arti Design e Nuove Tecnologie del Dipartimento I.T.A.C.A. della Sapienza Università di
Roma, che l’organizza ad hoc per l’edizione 2008 di Roma Design più.
Di seguito vi copio alcune parti del regolamento:
il brand diesel … dopo l’XXX party presenta la sua collezione spring summer 2009, la parola chiave è colore
… ho fatto un giro in sede per vedere in prima persona, ecco alcuni scatti di accessori e abiti che + mi hanno colpito (una selezione), perchè di cose ce ne sono davvero tantissime … queste scarpe verniciate di bianco me gustano mucho, mi ricordano quelle di un imbianchino
insomma l’ilarità e la provocazione rimane all’ordine del giorno per questi ragazzacci
pharmacy industry nata nel 2002 da Davide martelli e come ben sapete in crescita esponenziale ha aperto da circa un mese il suo blog con notiziole sfiziose riguardanti il brand e il mondo che gli gira attorno … dunque dj set & style in primo piano … quello che ho inserito qua è stato il video in stop motion che ha segnato l’apertura di questo spazio di chiacchiere, e questo è il link http://phcystore.com/milano/

dico milano perchè come sapete questa era solo una delle 18 location sparse per il mondo x festeggiare i 30 anni del brand DIESEL … renzo rosso era a new york, ma x questa volta mi sono accontato di 10 min di auto pe arrivare all’hangar che ha ospitato l’evento a suon di musica & acrobati che han dato vita a spettacoli con fuoco, aria (svolazzando appesi ad invisibili cavi) ed ovviamente acqua …

pensavate forse che non sarei andato di persona a verificare la situazione allo store Diesel? … diciamolo pure, mi sarebbe piaciuto riuscire ad entrare e prendere un paio di jeans dirty thirty (visto che anche io sono della stessa annata), ma già alle 8.30 c’è era una discreta coda, un cinquantina di persone, e tempo un battito di ciglio vedevo gente accodarsi senza apparente sosta … insomma la situazione si faceva caldina, tanto che qualcuno prima, altri poi hanno desistito e mollato la presa, la nota negativa vista da chi è stato in quella coda (e parlo in prima persona), è stato (l’ovvio x ragioni di sicurezza immagino) il lentissimo accesso allo spazio a pochissime persone alla volta, la creazione di + code che ha mandato un po tutti in sbattimento, … .cmq. ho visto in faccia i primi e soddisfatti acquirenti dei jeans dirthy thirty .. .la leggenda vuole che alcuni si siano accampati di fronte al negozio già prima delle 06.00 del mattino … indiscrezioni dalla cina, parlano di uno store chiuso x alcuni momenti causa la troppa folla !!! insomma questi ragazzacci di Diesel ancora una volta l’han fatta grossa e che vi piaccia o no .. sanno bene come far parlare di loro, irriverenti come sempre, e pronti per il mega party DIESEL XXX di domani sera, voi siete pronti ?
diesel continua con l’onda di eventi a festeggiare i suoi 30anni di attività, venerdì 10 ottobre dalle ore 10.00 nei suoi store potrete aquistare il jeans Diesel “Dirty Thirty” al prezzo speciale di 30€ …
cliccate qui x elenco degli store su territorio nazionale
… e ricordatevi del megaparty il giorno dopo, 11 ottobre (in 18città del mondo contemporaneamente … e live su i portali diesel & vbs) DIESEL xXx
ecco cosa hanno combinato oggi Diesel, complici Radio Deejay (pina in studio e diego in piazza duomo come coreagrafo) ovvero reclutati 100 volontari dai vari social network e affini, sommati ai + 50 studenti / ballerini del MAS di Milano. in pratica in modo legger illegal … hanno creato questo musical
(spero che la polizia che era li sia stata avvisata, perchè vedersi 100 persone entrare in piazza vestite con una tuta bianca nn capita tutti i giorni) .. .
… il tutto x avvisare dell’appuntamento DIESEL del 10 ottobre, ovvero 30euro per un jeans diesel
(nei prox giorni un post con i dettagli)…
tutto questo fa parte dei festeggiamenti dei per i 30 anni di questa mitica azienda che nn smette mai di stupirci
(video & foto by diesel
vice “presta” la sua ormai mitica rubrica DOs and DON’Ts alla veneranda adidas … così scatta la caccia ai personaggi curiosi in giro x la città …
[…] Unica regola: i soggetti devono indossare un capo adidas. Armatevi quindi di macchina fotografica e liberate l’esperto di stile che è in voi. Inondateci di immagini, votatele e fatele votare. Saranno un adidoes o un’adidoesn’t? Al popolo l’ardua sentenza. […]
dunque … scattate
tutte le regole su: adidoes.com
di alithia spuri-zampetti avevo parlato dopo ITS come una delle stiliste che + mi erano piaciute, confermo la mia prima tesi, chiedendole di raccontarci un po come nasce questa sua collezione, e quello che leggerete di seguito sono le sue dirette parole
… buona lettura
[…] Concept:
Tutto parte con la mia passione per le arti visive asiatiche. Nelle scorse estati ho visitato la Cina e la Mongolia e da qualche tempo colleziono pannelli di stoffe provenienti da kimoni giapponesi decostruiti (scuciti). A questi pannelli rimane solo una parte dell’ intero disegno che ovviamente si completa solo quando il kimono e’ cucito insieme. Ci si trova quindi dei pannelli con fiori disposti in maniera insolita o tagliati a metà, righe spezzate … oppure blocchi di un unico colore per il 90% del pannello, mentre il rimanente 10% e’ un concentrato di linee, disegni, ricami..(Vedi prima immagine allegata) Ciò che mi interessa maggiormente e’ proprio questa sorta di composizione ‘decostruita’, l’ idea del ‘vuoto’ o del ‘mancante’ contro il ‘superconcentrato’, e il contrasto tra simmetrico e asimmetrico.
Ho quindi cercato di tradurre questo di gioco di proporzione nella disposizione dei dettagli sugli abiti sfruttando la silhouette anni ‘50: la vita alta e le gonne a tubino traducono la parte ‘vuota’ e monocolore dei pannelli di kimono, mentre tutti i dettagli e le applicazioni sono concentrate solo in alcuni punti, specialmente in alto.
Nell’ultima uscita (il vaso di fiori) i dettagli si spingono così in alto da staccarsi quasi completamente dal corpo. Questi dettagli sono la combinazione di disegni floreali astratti realizzati su ‘foam’ e di tagli tipici degli anni’50 (drappeggi, fiocchi, tagli diagonali) che mescolati danno l’impressione che i fiori ‘crescano’ dal vestito
queste scarpe (o meglio anti scarpa), belle o brutte che vi sembrino, hanno cmq. la peculiarità di farvi stare sempre dritti sul vostro baricentro e quindi mantenere una corretta postura della colonna vertebrale. … sembrano le solite parole da venditori, ma avendole provate in prima persona devo dire che indossarle è spiazzante … xchè quel che ho scritto qui sopra, corrisponde davvero alla realtà, infatti visto che “la suola” è curva, siete “obbligati” a mantenere una giusta posizione della schiena … e anche camminare con queste “anti scarpe” è davvero cosa incredibile, tanto che quando le togliete vi sentite praticamente incredibilmente svantaggiati a camminare con le vostre solite, amate scarpe …
insomma questa masai barefoot technology, è sicuramente da provare … dovrei chiudere con aiazzone: provare per credere ![]()
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