bbc + philippe stark

bbc + philippe stark

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un bel esempio di quello che offre la televisione pubblica negli altri paesi, in questo caso sto parlando dei cugini inglesi, che utilizzano la rete nazionale, ovvero la BBC come vero e proprio laboratorio … il design considerato veramente una risorsa strategica del paese (basta fare il nome del design council x capire), si unisce al servizio pubblico e ne esce uno show condotto da philippe stark alla ricerca del next british design, OK magari fa un po paura pensare che il nuovo genio possa davvero uscire da un programma televisivo, in ogni caso non giudicherei male l’operazione a priori … anzi se avete la fortuna di avere passaporto inglese iscrivetevi presto! http://www.bbc.co.uk/schoolofdesign/index.shtml … in bocca al lupo!

intanto chissà cosa ci riserva mamma RAI x la prox stagione ;-)

ITS#SEVEN | DIESEL + MINI + YKK

ITS#SEVEN | DIESEL + MINI + YKK

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ITS#SEVEN è appena terminato e ne ho gia nostalgia, l’entusiasmo, la vibrante aria che si respira parlando tra i finalisti dei vari concorsi lascia un segno su tutti noi invitati. C’è stato un bel clima, il sole ha permesso di vedere nel dettaglio tutti gli aspetti di questa manifestazione giunta alla sua settima edizione senza mai dover nulla a nessuno. ITS riesce a mostrare tutta la sua capacità a livello internazionale senza dover ricorrere nella classica “residenza milanese”, lontano dai bagliori modaioli, qui è la qualità che fa la differenza, ha creato un baluardo unico nel suo genere nel nostro territorio.

Ne traspare una precisione quasi maniacale che permette di dar luogo ad un evento che si mostra al pubblico in uno squarcio temporale di sole 48 ore celando il grande meccanismo che ne detiene la linfa. Ogni anno, come racconta Manuela Spiga (press office ITS) aumentano il numero delle domande alla partecipazione di questo evento, i concorrenti ricercano un qualcosa che va oltre alla semplice apparizione su di un palco, sognano di divenire loro stessi un brand …

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(ph. del vincitore del MINI Clubman Photo Award è l’“The Other…” Kazutaka Nagashima)
Strada dura, durissima quella della creatività che paga solo dopo molti tentativi e porte in faccia. ITS va alla ricerca dei talenti sparsi sul globo, partendo da un gruppo di scuole ad elevata potenza per poi allargare lo sguardo ai confini che ancor in pochi hanno visto. Le presentazioni dei lavori arrivano e vengano accuratamente studiati alla ricerca del profilo + adeguato alla partecipazione del concorso, non c’è limite di età, ma almeno i partecipanti alla sezione fashion in linea di massima sono studenti dell’ultimo anno che dovendo chiudere il loro circuito di esami, preparano una collezione, unendo questo loro progetto con la partecipazione a ITS.

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vi avevo già informati della settima edizione di ITS#SEVEN evento dedicato a fashion e fotografia nella splendida cornice di trieste, potevo dunque non andare per vedere con i miei occhi l’operato di quest anno ? non vi farò un live blogging perchè non è una partita di calcio ne l’incontro con una singola star, in compenso scatterò qualche foto e sentirò il parere di chi è qui, vincitori e special guest per poi farne con tutta calma un allegro post ;-)

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alcantara lab | terza edizione

alcantara lab | terza edizione

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i motori sono caldi, il bando alcantara lab è già stato lanciato da tempo esattamente il 16 aprile e il termine max per l’iscrizione è il 31 ottobre, questo è solo un recall x chi vuole cimentarsi nel tema di quest anno ovvero

[…] progettare oggetti, elementi, accessori straordinari che possano essere utilizzati, trasportati e usufruiti durante le attività quotidiane che si compiono in viaggio e durante gli spostamenti. “Accompagna il tuo viaggio quotidiano con un oggetto straordinario”
[cut&paste dal bando]

ITS#FASHION | internation talent support

ITS#FASHION | internation talent support

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per il settimo anno consecutivo, dal 18 al 20 luglio, puntuale come sempre sbarca a trieste ITS#FASHION, fotografia e fashion si mescolano dando vita a nuove creazioni, sfilate e mostre per un 2 giorni no stop, questo il programma che anche questo anno attende finalisti, invitati e special guest del concorso organizzato da Eve + Mini (clubman Photo Award) + Diesel (fashion + accessori).

L’anno scorso devo dire di averne viste davvero delle belle, dai giurati ai vincitori, sono stati un mix esplosivo … giornate di incontri con nuovi talenti e mostri sacri del mondo fashion, stilisti tipo key kagami ma anche direttori di grandi testate, una per tutti cecilia dean editor Visionaire … anche questo anno il programma è fitto, vi terrò aggiornati ;-)

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prime cup 01 | francesca bonfrate

prime cup 01 | francesca bonfrate

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altra voce protagonista di prime cup francesca bonfrate che per questa prima edizione ha collaborato con Martin’s Design qui sotto il racconto della sua esperienza

[…] Ho partecipato al concorso di PRIME CUP per caso dopo aver visto i risultati della mostra The new italian design dicendomi “perchè no”. I risultati sono arrivati dopo una decina di mesi e a dire la verità me ne ero anche dimenticata. All’inizio non avevo capito bene cosa dovessi fare, tutto era molto vago, e la notizia mi aveva davvero entusiasmata. Mi comunicarono che l’azienda partner in questa avventura era la Martini’s design di Cabiate; sinceramente all’inizio non avevo capito perchè proprio io con un azienda di divani in pelle, poi pero mi fu spiegato che il tutto era un’esperimento, un laboratorio, e anche inserire un giovane designer in un settore con cui non aveva mai lavorato era una sorta di scommessa.

Il primo incontro con la mia azienda lo avuto a novembre, dopo una iniziale fase di diffidenza e freddezza da entrambe le parti, si è instaurato un ottimo rapporto con i vari componenti. L’azienda produce divani in pelle da molti anni e il lor mercato è per lo più estero, parliamo di Emirati Arabi e Russia, ciò vi può far capire il perchè di forme molto particolari nella loro linea di prodotti.

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Enrico Bosa ci aveva fatto notare il suo progetto realizzato con Eme posaterie quando ascoltammo la voce di laura fiaschi, poi come la sua collega angela ponzini e lo studio busetti-garutti ci ha inviato una sua impressione a caldo di quel che è stato per lui questo progetto Prime Cup.

leggiamolo insieme :-)
[…] “Il bilancio dell’esperienza Prime cup è senza dubbio positivo. Aver avuto la possibilità di entrare in contatto con una realtà industriale con cui poter lavorare è stato stimolante e ha dato buoni frutti.
I serrati tempi dettati dallaTriennale per le scadenze e le consegne di monitoraggio dei progetti tal volta sono stati serrati e poco conformi all’intenzione e alla necessità da parte del designer di veicolare all’azienda la qualità e la quantità di lavoro che viene fatta e che sta dietro ad una scelta progettuale.

L’azienda seguiva con attenzione e fiducia i passi che portavano allo sviluppo del progetto nonostante fosse nuova al rapporto con designer esterni, al ruolo del designer e a quelle che possono essere le sue potenzialità. Interessante il confronto con Design Innovaton, riscontrare la disponibilità di Carmelo nell’ascoltare le nostre idee, i nostri entusiasmi è stato confortante e di sprone allo stesso tempo.

Guardando la mostra in triennale si evince che il pannorama dei giovani designer è assai eterogeneo e ricco di novità che non aspettano altro che trovare una collocazione industriale.

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torino geodesign | twdc 2008 | lucia tozzi

torino geodesign | twdc 2008 | lucia tozzi

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Concludiamo il girotondo di interviste ai partecipanti a torino geodesign, con la voce di Lucia Tozzi, gia definita da Stefano Boeri “la ventata napoletana a torino” ma + di ogni altra cosa La coordinatrice con Stefano Mirti di questo grande balletto, colei che ha fatto della diplomazia l’elemento chiave di tutta la giostra …

ecco le sue parole :-)

[…] la cosa bella di Geodesign è che fin dall’inizio è stato abbastanza chiaro che non si sarebbe trattato di un progetto consolatorio. Anche se non poche comunità e molti designer nutrivano aspettative salvifiche, la realtà è che tra committenti e organizzatori era coinvolta troppa gente troppo radicalmente diversa perché Geodesign si potesse offrire come una struttura che risolveva i problemi tout court.

E’ stata riversata un’energia spaventosa nell’intento di produrre degli incontri il più possibile fruttuosi tra gruppi di persone che normalmente non si sfiorano mai. Migranti e dirigenti d’azienda, canottieri e designer, proprietari di bar, medici che passano del tempo a scambiarsi competenze per un interesse tanto concreto da apparire (ai profani) quasi idiota. Ma l’intervento di Geodesign, inaugurando un genere di “partecipazione” non ortodosso e pieno di rischi, è rimasto il più possibile esterno alla vera e propria progettazione. L’intero progetto è stato una cornice per mettere in collisione desideri e progetti, per smuovere energia e abitudini. Non per sedare conflitti, ma per sollevarli e sperimentarne le conseguenze.
E sicuramente, su questo, i risultati hanno largamente superato le aspettative.

SI è litigato su tutto: chi si è sentito vessato, chi si è sentito abbandonato, incompreso, chi cercava di rilanciare, chi pretendeva di risolvere problemi universali, ognuno si è preso la sua dose di furia. Però a mollare - o a fare poco e male - sono stati veramente pochi. Dagli scontri sono nati progetti interessantissimi, molti dei quali continuano a evolvere (alcuni vengono adottati dalla città, altri vangono messi in produzione dalle aziende, dei prototipi sono già piazzati in sito).
Quasi tutti hanno scoperto di avere un potere di agire più o meno direttamente sulle cose con cui si trovano a interagire molto più forte ed efficace di quanto pensassero. Non per questo hanno deposto le armi, ma è il suo bello […]

[ph. michele aquila]

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come anticipato nel post dedicato allo studio busetti-garuti, ora la parola passa ad angela ponzini autrice del progetto Mr Oscar e Domitilla (foto qui sopra), per l’azienda arredamenti3G … anche x lei la domanda è stata cosa ti ha lasciato, come è stata questa triangolazione con azienda e Triennale in occasione della prima edizione di Prime Cup … mi ha mandato una bella storia ;-)

[…] mi sono approcciata a prime cup con moltissimo entusiasmo.
io ho lavorato con Arredamenti 3G, azienda di Bregnano (Co) che produce complementi d’arredo in ottone pressofuso. insomma, una azienda MOLTO PARTICOLARE. mi riferisco allo stile, ai materiali che utilizza, alle forme e alle funzioni dei loro prodotti sicuramente molto lontani dalle mie aspettative. Linee barocche roccocò… ardua impresa.

Nonostante questo però, il mio lavoro si è avvalso della presenza di Clara e Massimo, i figli del fondatore dell’azienda, che mi hanno aiutato tantissimo a comprendere il mondo dell’ottone e dello stile classico. Con loro, in maniera molto serena, sono stati definiti alcuni paletti a livello produttivo (niente stampi, costi ovviamente troppo elevati, si a piegature, saldature, tagli e incisioni laser).
Il progetto che ne è nato si chiama Mr Oscar e Domitilla. Buffo nome, dirai tu. In effetti è buffo, ma ha una storia…

La mia idea fu fin dall’inizio quella di proporre all’azienda qualcosa di estremamente diverso dal loro canone. Lineare, semplice, comprensibile e anche un pò ironico. Desideravo realizzare un oggetto che non fosse solo un tavolino, solo uno sgabello improvvisato, solo un portariviste. Ho cercato una forma che racchiudesse diversi utilizzi: appoggiare il bicchiere o semplicemente farsi una sana dondolata…

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di prime cup ne abbiamo parlato in primis con Laura Fiaschi, poi Enrico Bosa ci ha segnalato il suo progetto, stessa cosa ha fatto Angela Ponzini, da questi 2 progettisti stiamo aspettando la risposta ad alcuni dettagli sulla loro esperienza poi li pubblicheremo :-) Nel frattempo ho fatto un paio di domande a Manuela Busetti ed Andrea Garuti dello studio busetti-garuti, che hanno lavorato con 4 aziende su diversi fronti:
Corporate Identity per Ima spa, (attualmente è online la versione precedente il restyling)
Gazebo modulare in profilato di alluminio per Tensoforma srl,
Tavolo in legno curvato per Emmemobili srl (vedi foto sopra)
Seduta per esterni per Sampietro snc

… ecco le domande e le risposte :-) buona lettura

[…] la cosa + interessante per noi, è la domanda che (probabilmente) si porranno i nostri lettori ovvero come mai avete lavorato per ben 4 aziende per questa prima edizione di Prime Cup ?
ti rispondo subito. io e andrea collaboriamo da qualche anno, ma siamo comunque due designer distinti e ciascuno ha fatto il suo percorso, talvolta l’uno si è incontrato con l’altro.
Solo ultimamente abbiamo deciso di uniformarci sotto il nome di Studio Busetti-Garuti, ma non siamo una società di fatto e ciascuno, se lo ritiene opportuno, può fare altre esperinze “esterne”. Dunque quando abbiamo inviato i nostri curriculum, molto diversi tra loro, per la selezione, siamo stati valutati e “quotati” distintamente.

Entrambi abbiamo ricevuto un punteggio tra i più alti e, poichè le aziende selezionate sono state più dei designers (22 contro 17), la commissione ha deciso di assegnare ai primi designers 2 aziende, una con punteggio anch’esso elevato, e l’altra selezionata tra quelle con punteggio più basso. Dunque la ragione per cui abbiamo collaborato con 4 aziende è che entrambi i curriculum sono stati valutati molto bene.

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torino geodesign | twdc 2008 | civico13 + Vered Zaykovsky

torino geodesign | twdc 2008 | civico13 + Vered Zaykovsky

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continua la rassegna dei designer che hanno partecipato a torino geodesign, questa che leggete qui sotto è la “voce” di Andrea Lorenzon dello studio Civico 13 progettisti con Vered Zaykovsky di strumenti x la “comunità” capoeira.

[…] Ho conosciuto Vered (Zaykovsky) alla Palermo Design Week nell’ottobre del 2007.
E’ stata una settimana di pioggia incessante, un po’ come questo mese di giugno a Torino!
Ma sotto la pioggia inizia il nostro rapporto e sotto la pioggia continua ad andare avanti.
Una pioggia di idee, persone, chilometri, scambi e soddisfazioni.

Circa due mesi dopo quel primo incontro, all’inizio di questo 2008, ci trovavamo a pensare insieme a come approcciarci al tema del concorso TORINO GEODESIGN che ci era stato assegnato: la capoeira.

Non avendo conoscenze a-priori, nè dell’arte/danza brasiliana, né della costruzione di strumenti musicali o della produzione del suono, nè del mondo e delle persone legate alla capoeira, abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile le persone che pensavamo potessero darci degli appigli su cui iniziare a costruire il progetto (e le relazioni tra la scuola di capoeira, la comunità, noi, gli organizzatori del concorso , l’azienda che ci ha supportato): esperti e professionisti che potessero aggiungere esperienza, punti di vista, pezzi anche disparati al filo che man mano ci siamo trovati a districare.
In maniera virtuosa, oserei dire.

Non tanto per quanto riguarda il progetto (di cui siamo molto soddisfatti e del quale speriamo di vedere una effettiva realizzazione) ma, soprattutto, per quanto è stato emozionante e gratificante capire che - come diceva Vered - le esperienze vissute e i vari risultati ottenuti durante il nostro tragitto possono, senza ombra di dubbio, testimoniare la forza contagiosa della passione.
Anche quando gli auspici meteorologici possono far presagire il contrario! […]

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una decina di giorni fa c’è stata l’inaugurazione di prime cup in triennale ovvero designer under 30 e PMI lombarde per creare nuove situazioni progettuali. Sono stato e ne sono uscito soddisfatto, in primis perchè degli esposti per una volta ne conoscevo soltanto uno ;-)

… vedere facce nuove è sempre cosa bella.

Purtroppo non ho i contatti diretti con tutti i partecipati al progetto. La curatrice Silvana Annichiarico e Roberto Giusti si sono dichiarati felici dell’operato. Tra i progettisti ne ho parlato con Laura Fiaschi, che mi ha raccontato come è stato l’iter progettuale di prime cup …

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[…] laura ha partecipato alle selezioni under 30 che prime cup richiedeva ed è stata selezionata insieme ad altri 16 giovani designer; il rapporto con triennale è stato limpido e scorrevole, grazie soprattutto a silvana annichiarico e roberto giusti, sempre disponibili e ben disposti. è stata utilizzata una società esterna (design innovation) di milano che ha gestito i rapporti con i designer e le aziende, ha costruito gli incontri in triennale, un forum su internet e tutti i contatti … gentilissimi e disponibilissimi … emanuela missanelli ha seguito in prima persona i designer, mentre design innovation è capitanata da carmelo di bartolo.

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