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di prime cup ne abbiamo parlato in primis con Laura Fiaschi, poi Enrico Bosa ci ha segnalato il suo progetto, stessa cosa ha fatto Angela Ponzini, da questi 2 progettisti stiamo aspettando la risposta ad alcuni dettagli sulla loro esperienza poi li pubblicheremo :-) Nel frattempo ho fatto un paio di domande a Manuela Busetti ed Andrea Garuti dello studio busetti-garuti, che hanno lavorato con 4 aziende su diversi fronti:
Corporate Identity per Ima spa, (attualmente è online la versione precedente il restyling)
Gazebo modulare in profilato di alluminio per Tensoforma srl,
Tavolo in legno curvato per Emmemobili srl (vedi foto sopra)
Seduta per esterni per Sampietro snc

… ecco le domande e le risposte :-) buona lettura

[…] la cosa + interessante per noi, è la domanda che (probabilmente) si porranno i nostri lettori ovvero come mai avete lavorato per ben 4 aziende per questa prima edizione di Prime Cup ?
ti rispondo subito. io e andrea collaboriamo da qualche anno, ma siamo comunque due designer distinti e ciascuno ha fatto il suo percorso, talvolta l’uno si è incontrato con l’altro.
Solo ultimamente abbiamo deciso di uniformarci sotto il nome di Studio Busetti-Garuti, ma non siamo una società di fatto e ciascuno, se lo ritiene opportuno, può fare altre esperinze “esterne”. Dunque quando abbiamo inviato i nostri curriculum, molto diversi tra loro, per la selezione, siamo stati valutati e “quotati” distintamente.

Entrambi abbiamo ricevuto un punteggio tra i più alti e, poichè le aziende selezionate sono state più dei designers (22 contro 17), la commissione ha deciso di assegnare ai primi designers 2 aziende, una con punteggio anch’esso elevato, e l’altra selezionata tra quelle con punteggio più basso. Dunque la ragione per cui abbiamo collaborato con 4 aziende è che entrambi i curriculum sono stati valutati molto bene.

detto questo raccontateci come si sono creati e sviluppati i rapporti con le aziende
cosa vi ha lasciato questo progetto, cosa vi infastidito, cosa vi ha emozionato di questo periodo di progettazione !

Manuela:
Con Emmemobili la mancanza di un brief definito mi ha costretta ha studiare 1000 proposte e il poco tempo di confronto con l’azienda, che mi è stato dedicato, non ha facilitato le cose. Alla fine comunque ce l’abbiamo fatta e il prototipo finale è stato realizzato benissimo.
Con Sampietro c’è stato un bellissimo percorso progettuale, di vero scambio di competenze e cultura, ricco di proposte, tentativi e sperimetnazioni. Veramente una bellissima esperienza.

Andrea:
Con Tensoforma la collaborazione è stata molto stimolante. Ho molto apprezzato le ore trascorse con l’Architetto Bertino a disegnare schizzi e a fare ipotesi progettuali.
Con Ima spa, ho iniziato a collaborare con 4/5 mesi di ritardo perchè l’azienda inizialmente aveva deciso di ritirarsi. Aveva frainteso il bando, pensando che “progettista” significasse anche “ingengere”. Poi ha deciso comunque di avvalersi di questa iniziativa per rivedere la propria immagine coordinata…. ho dovuto “correre” non poco, ma alla fine sono stati molto soddisfatti del risultato. Paolo Pagani, il mio referente in azienda, è stato veramente gentile e lo ringrazio vivamente.

Sono incidenti che possono capitare quando si da vita ad iniziative sperimentali come questa. Sicuramente nelle prossime due edizioni questi inconvenienti non capiteranno. Noi siamo stati un anno di test.

Ci siamo approciati con molto entusiasmo a questa iniziativa, quando abbiamo aderito non era neanche stato ancora delineato molto, tempi, retribuzioni, contributi alle imprese, ecc…
Sicuramente ci sono aspetti da correggere (vedi royalties non previste per i progetti di prodotto), ma nel complesso è un’iniziativa lodevole che ha tracciato una via. La speranza è che altre istituzioni, magari più “potenti” e che possano stanziare maggiori fondi, la seguano, come avviene in altri paesi europei. […]