… concedetevi 6 minuti, domani è festa
l’autore è l’ormai celebre Marco Chiurato, che dopo aver fatto parlar di se oltre oceano con una mostra a Marostica mescolando sacro e profano (a quanto pare dopo l’inaugurazione l’intero paese ha organizzato una processione :-O . .. Vi avevo parlato di lui come video performer dell’istallazione M.A.S.T. per JoeVelluto, e della nuova catena di negozi 25cent
Ora parte con questo nuovo progetto, e questo per quel che so questo è solo il primo di una serie numerata che avrà come protagonisti aziende, personaggi, oggetti, insomma le icone che sono entrate silenziosamente o meno nel nostro quotidiano e che ora fanno da ago di bilancia ai nostri pensieri, ai nostri discorsi . .. quel che serve dunque è una rottura da quelle che altri chiamerebbero esplicitamente seghe mentali! insomma + ironia in questo mondo di intelletualoidi
se i linguaggi digitali sono il vostro pane quotidiano, non dovete far altro che prendere il biglietto e partire direzione LIsboA per OFFF2008 … e magari vi scappa anche il primo bagno di stagione
Dal 15 al 19 maggio a stoccolma, European Design Week … purtroppo non riuscirò ad andare ma se qualcuno ha tempo vada. A quanto pare sarà una bella settimana di conferenze, mostre, dibattiti etc. .. insomma sembra proprio che sarà all’insegna della discussione per capire il fermento europeo … sottolineo la presenza dei nostri 46xy studio a cui non serve presentazione visto che i loro lavori variano dalla cover dei tascabili einaudi alla grafica di molte mostre che abbiamo visto alla triennale di milano (tra cui the new italian design) ….
cosa hanno deciso di fare questi due colossi alias computerlove + coroflot? entrambi posseggono un database per ricerca lavoro nell’ampio spettro del design … quindi si sono accordati dando vita una lista ancora + ampia e aggiornata, c’è da dire che difficilmente troverete posizioni aperte in italia (qua come ben sappiamo, nessuno molla la sedia, neanche dopo morto per non parlare del fatto che qua leghiamo ancora il design al vetusto mobiletto brianzolo … in ogni caso x chi ha occhio e capacità qui ci sono delle belle possibilità
le facce di questo patchwork le conoscete senza dubbio se nuotate nell’acquario del design nostrano … questi signori e signore, insieme ad altri volti celebri saranno in qualche modo i protagonisti di una serie di incontri che si svolgeranno a Palazzo Reale, Milano tra il 6 e l’8 maggio, in concomitanza con la mostra 99icone. Chi organizza il tutto? ADI Lombardia, gia partner della suddetta mostra, coglie la palla al balzo e mette a confronto gli autori delle oggetti icone alias riccardo blumer, paolo deganello, enzo mari, alessandro mendini, paolo rizzato … con chi oggi è in prima linea, ovvero i nostri giovani 40enni … fabio novembre, giulio iacchetti e luca nichetto il tutto moderato da un arbitro che sarà uno storico o un critico ovvero stefano mirti, beppe finessi, cristina morozzi etc … mentre ogni designer sarà sostenuto da un imprenditore tipo elisa astori, ernesto gismondi … insomma ci son tutti gli elementi per far scaldare il terreno, speriamo di vederne delle belle
forse e dico forse perchè ancora non so nulla di certo sarà possibile fare live blogging, su questo punto appena avrò info a riguardo vi informerò
passando al sodo, calendario incontri:
Martedì 6 maggio ore 18/19,30
Mercoledì 7 maggio ore 18/19,30
Giovedì 8 maggio ore 17.30/19.30
Giovedì 8 maggio ore 21/22.30
E ora parliamo di … Gotmilk o meglio del nuovo sito online dell’ormai mitico brand, affidato allo studio londinese unit9 (che da quel che sento in giro sembra uno dei studio + quotati sul mercato).
Un progetto che ha visto impegnata la squadra italo-inglese + resto del mondo alias unit9 per circa 6 mesi, (praticamente quasi un parto per la statunitense Gooby, Silverstein & Partners.
A quel che mi racconta uno degli autori, Riccardo Giraldi, Gotmilk ha deciso negli ultimi anni di investire sul web. Dopo il successo di “get a glass” [nota: sito dell’anno secondo thefwa, io mi sono bloccato all’ultimissimo livello :-O
unit9 non ha voluto deludere le attese per quel che é il sito principale del brand: gotmilk.com nel quale é stato necessario mantenere tutte le informazioni e contenuti aggiungendo anche un tocco di divertimento, interazione e qualitá visiva.
wix è ancora in versione beta, ovvero va richiesta una password per accedere al servizio … in ogni caso ve la cavate con 24h di attesa e poi via, via al test per creare pagine web in maniera veloce e dinamico, insomma questo è quel che dichiarano loro, un interfaccia forse un po troppo teen ma un servizio che come primo feedback è soddisfacente, devo dire che nn ho ancora provato la pubblicazione, tutti gli effetti in flash dopo un po ti fanno impazzire cmq sia val la pena fare un tentativo … forse nn è lo stesso livello di aviary ma bisogna avere gli occhi sempre aperti
… stavo facendo un giro sulla nuova current.tv italiana, quando mi è capitato sotto mano un video dal titolo lo sai chi è bansky ? un writer/ un artista per alcuni e ovviamente x altri ancora un semplice vandalo cittadino :-O … insomma non so quale sia la vostra opinione, ma mi sembrava interessante proporvelo, a voi, (se volete) trovare una definizione ah! il suo sito è http://www.banksy.co.uk/
… magnifico!!! ho avuto il piacere di avere tra le mani uno dei primi prototipi proprio in questi giorni, per essere precisi allo spazio Corraini in zona tortona durante la design week, speravo fosse già possibile acquistarlo … invece mr. corraini appena mi ha visto con questo libro in mano mi ha subito detto guardalo pure ma sarà in libreria non prima di fine giugno! … insomma è come togliere ad un bambino il giocattolo che tanto sognava! … ma non potevo certo contraddirlo, così mi son fatto raccontare una favola, ovvero la storia di questo libro, un progetto dell’illustratrice Marion Bataille che bussò alla porta di una o forse due case editrici e vide pian piano nascere o meglio realizzare tanti multipli del suo magico alfabeto, un progetto così complesso da richiedere una cordata di aziende, una per paese pronte a pubblicare il libro che intanto viene testato tra gli editori europei e i maghi della carta che altri non potevan esser se non cinesi ordunque non ci resta che attendere nelle librerie del nostro continente stellato l’uscita dell’amato libro x la gioia dei bimbi e sopratutto dei grandi rimasti piccoli
si lo so è difficile da credere ma questo telefono è stato progettato ad hoc per la telecom, non ho capito se in esclusiva per la società italiana o meno, cmq sia sarà sul nostro territorio da maggio … il designer Tej Chauan fondatore di ChauanStudio, ha un trascorso in nokia … quindi qualche prova l’ha sicuramente già fatta chissà quali sorprese ci riserverà questo nuovo “aladino” . ..
durante la design week era in bella mostra in zona tortona, appena visto avevo subito chiesto chi fosse il produttore, alla risposta telecom sono quasi svenuto … pensavo fosse una burla, invece sembra sia davvero che sia così ora nn ci resta che attendere e speriamo che lo vendano anche separatamente dal magnate della telefonia, se nn ricordo male allo spazio lo vendevano x 60/70 euro :-O
Per chi come me, a dispetto della nuova tendenza centralizzante vuole credere ancora nel villaggio globale, il progetto OLPC è l’argomento più interessante e controverso dell’alafabetizzazione informatica mondiale. Nato forse con le migliori intenzioni, da subito ha mostrato dubbi e falle ben espresse da un precedente post sull’argomento e dagli interessanti commenti che ne conseguirono.
Ma se quella volta erano questioni economiche e politiche a tenere banco, adesso è doveroso citare le falle nel design e nella filiera delle stesse macchine. Il primo e importantissimo problema: moltissime unità sono già inutilizzabili. Due sono i difetti principali nel design della tastiera: per prima cosa è troppo delicata. I laptop del progetto OLPC sono destinati sopratutto ai bambini, ma appena sono finiti nelle mani dei pargoli occidentali hanno iniziato a perdere tasti. La tastiera in gomma è del tipo a membrana, e le parti più delicate -le basi dei tasti- non sono protette. Come in molte altre tastiere simili, quello è il primo punto a rompersi, essendo molto sottile e molto sollecitato, tanto che di solito è protetto da una parte metallica, come nei vecchi Sinclair Spectrum, o in molte calcolatrici: gli OLPC non hanno neppure questa protezione, e presto in alcuni tasti si formano delle fessure. A quel punto basta tirare un po’ e l’intero tasto viene via. Se è vero che molti affermano che “i bambini del terzo mondo tratterano queste macchine con maggior rispetto delle controparti occidentali”, è vero anche che “provare” a sollevare un tasto per vedere come funziona, magari senza pensare di fare un danno, visto che l’operazione è tanto semplice, potrebbe anche derivare dalla semplice curiosità e voglia di imparare! Inoltre, le famiglie di questi bambini sono spesso molto numerose e quasi tutti hanno dei fratellini più piccoli e meno disposti a dimostrare rispetto per i morbidi tastini di questi apparecchi.
Ma oltre a questo, un altro problema affligge queste tastiere: una cattiva ingegnerizzazione ha portato ad avere alcuni tasti che si bloccano con facilità, su un numero non indifferente di macchine.
Uniti ad altre magagne con minor incidenza, questi problemi sfociano nel vero punto debole del sistema OLPC: non esiste ne assistenza ne manutenzione. Se nel programma originario era previsto che fossero i ragazzi più grandi ad essere allenati a riparare i laptop, non esistono ancora istruzioni a riguardo e sopratutto non è possibile, in alcun modo, ottenere ricambi. Nemmeno in occidente è possibile acquistare parti di ricambio, tanto che le unità danneggiate possono essere recuperate solo da bravi hacker.
Ed anche questo non è tutto. Il progetto stesso sta cambiando! OLPC nasce per insegnare ai bambini di luoghi che non possono permettersi la tecnologia di oggi ad utilizzare gli strumenti informatici, ma anche a lavorare insieme e condividere le proprie conoscenze. Il laptop non era inteso come un prodotto, ma come parte di un progetto definito costruzionista, che avrebbe dovuto alimentare se stesso. Con questo scopo nacque Sugar, un sistema operativo basato sulla collaborazione, basato su linux e fedele alla mission originale. Mission che ora è cambiata, perdendo per prima cosa qualsiasi intento costruzionista, ed anche una frase chiave che diceva “Saremmo felici che qualcuno creasse qualcosa di meglio, ad un prezzo minore“. Insomma OLPC doveva essere, nel suo sogno iniziale, il punto di partenza per una nuova educazione informatica (e non).
Ma la nuova Mission dice invece: “OLPC darà ai bambini la possibilità di esprimere il loro potenziale, esponendoli ad un intero mondo di idee“. Vi ricorda mica qualcosa che avete sentito in TV di recente?
Guarda caso, Negroponte ha annunciato che in meno di 2 mesi i laptop OLPC saranno basati su Windows. Anzi, ha detto proprio che OLPC deve essere gestita “come la Microsoft”!
Questi e altri “piccoli” cambiamenti hanno già allontanato due persone che erano al centro del progetto, Ivan Krstić e Walter Bender, nonchè molti sviluppatori open source che davano il loro gratuito contributo allo sviluppo da ogni parte del mondo.
E tutto questo, guarda caso, accade ora che Intel presenta il suo Classmate PC, che a pari costi col progetto negropontino è più potente, più robusto, basato su Mandrivia Linux, supportato da una rete di supporto e distribuzione e che sta catalizzando l’interesse delle organizzazioni che prima parlavano OLPC…
Scritto da Lukino il 22 Aprile 2008 alle ore 01:18.
… con tutte i prodotti messi in bella mostra si fa ormai fatica a trovare un perchè a tutto questo? da studenti si va ai fuorisaloni cercando l’aperitivo + appettitoso, poi passa il tempo e si finge di snobbare tutto questo alcool free mostrando interesse per il lato progettuale di questo circo espositivo … ma dopo un po passa anche la magia della ricerca della novità assoluta, o forse ci si rende conto che di anno in anno non ci si possono essere cambiamenti epocali nel mondo del progetto e sopratutto nel mobile da porre in salotto … ecco dunque che si ricade nel vizioso circolo dei cocktail … questa volta per dimenticare di aver visto tanto triste impiego di risorse umane ed economiche :-O [foto by melissa adkins]
ma tra i tanti cocktail party, sushi party, wine party, etc … qualcuno in mezzo a tutto questo, al centro del vortice, è riuscito a tramutare il momento goliardico della bevuta e dell’ evento mangereccio in qualcosa di + della solita offerta di stuzzichini e finti cibi prelibati, è il caso degli o meglio delle Arabeschi di latte, loro in faccia a tutti colori che in maniera snob dicono no al party col bicchiere e il piattino, loro hanno portato in piazza la voce e le loro idee con ben 3 progetti contemporanei. il Banana party che al contrario dell equivoco nome è un modo per sensibilizzare l’opinione pubblico, insomma noi che facciamo spesa, sul fatto che a causa di coltivazioni intensive, il banano rischia di sparire dalla circolazione :-O la soluzione non è piantarlo in casa ma essere coscieti è gia un primo passo e per ribadire il concetto hanno avvolto le banane di carta dorata e allegato diverse ricette tra cui questa che ri.digito qua:
BANANE A SORPRESE
2 banane 1/2 limone (succo) cannella in Polvere 1 vaschetta gelato alla crema, 8 biscotti secchi tipo “marie” 1 tazza caffè lungo freddo. Sbucciare le banane e tagliatele a rondelle, schiacciatele con la forchetta e coprite con succo di limone perchè non si scuriscano, Bagnate i biscotti nel caffè e divideteli in 4 coppette, disponete un po di gelato sui biscotti, poi la purea di banana, poi di nuovo un po di gelato. Spolverate con cannella e servite.
… se vi sembra che abbian fatto poco, se eravate in zona turati/ zona scala … magari siete arrivati al secondo piano di una palazzina d’epoca in cui si entrava in punta di piedi accolti dal profumo di infusi e da una serena atmosfera che in pochi istanti facevano dimenticare che eri nel cuore della design week … insomma nulla di + bello e inaspettato un luogo dove tutto era studiato, dal grembiule da cucina al cucchiaino per non parlare delle ceramiche ricercate nei mercatini e ridipinte con colori lievi … si entrava dunque in uno status mentale di relax, cosa che neanche al + nobile degli imbottiti esposti è mai riuscita
…il terzo progetto era “toscana a consumo” dal titolo si conviene che si parla di prodotti tipici ma nn avendolo visto nn posso dir nulla in + [ph. alex]
se riuscite a ritagliarvi un po di tempo, almeno una settimana, dal 27 giugno al 24 luglio la scuola politecnica di design organizza work shop con special guest Ross Lovegrove (Superliquid in collaborazione con Serralunga), Fernando e Humberto Campana (Retroprocessing in collaborazione con 3M), Matali Crasset (Pinkteck in collaborazione con Microsoft) e Marti Guixè (Prosthesis […]
L’Oro del Design Italiano | La Collezione del Compasso d’Oro
quando: dal 24.04 al 31.08 dove: Scuderia Grande – Reggia di Venaria Reale, piazza della Repubblica, 4 10078 Venaria Reale
Casa per tutti, 23 Maggio - 14 Settembre 08
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì, Luogo: Triennale di Milano
Ingresso: Biglietto unico “La vita nuda” + “Casa per tutti” euro 8,00 / 6,00 / 5,00
i motori sono caldi, il bando alcantara lab è già stato lanciato da tempo esattamente il 16 aprile e il termine max per l’iscrizione è il 31 ottobre, questo è solo un recall x chi vuole cimentarsi nel tema di quest anno ovvero
[…] progettare oggetti, elementi, accessori straordinari che possano essere utilizzati, trasportati e usufruiti […]
AGV | il dopo TGV:
milano expo 2015 | portale bocciato:
Après-Midi di Greta Silva:
melissa shoes + designer:
martí guixé | wikipedia:
art ceram | meneghello paolelli:
unicef | 15 designer:
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prime cup 01 | angela ponzini: