i giovini e internet

i giovini e internet

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esco da una settimana di full immersion in un workshop con tema online design con studenti del primo anno di Naba design … il lavoro alla fine è stato portato a termine, alcuni hanno ottenuto anche bei voti. Ma una cosa mi ha lasciato un filo perplesso, ovvero si dice sempre che le nuove generazioni sono nate nella tecnologia che ci superano in 20 secondi e bla bla bla …. invece ho notato un quasi totale fankazzismo, insomma pochi quelli davvero vogliosi di sapere, di conoscere, mi aspettavo di imparare io da loro cose nuove, o quanto meno uno scambio alla pari, invece li vedi ancora nel loro mondo di teenager dove la priorità spesso è trovare l’ultimo video musicale su you tube e organizzare le prox vacanze, non pensavo a degli invasati ma visto che sono la generazione nata col telefonino li credevo un po + affini alla tecnologia e al mondo web. … in sostanza il web per loro è ancora il diario segreto, MSN rimpiazza i nostri bigliettini, insomma probabilmente non saranno mai degli invasati proprio perchè per loro tutto questo è ovvio, probabilmente la loro forza si sentirà tra 5,10 anni, nel frattempo a tutti noi conviene correre + veloci ;-)

Nokia Morph cellulare immorale

Nokia Morph cellulare immorale

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Giusto qualche ora fa parlavo di nanotecnologie, e Nokia naturalmente si è ingelosita e per dimostrare che è più avanti di me, ma mooolto più avanti ha presentato questo concept phone che incorpora tutte le tecnologie di cui ho parlato e molte altre di cui non avevo idea.

Nokia Morph è un cellulare flessibile, elastico, autopulente, alimentato ad energia solare, trasparente (elettronica compresa), può modificare la sua forma, il suo colore, può essere ripiegato in vari modi e annusa persino quello che mangiate e l’aria che respirate! Guardatevi i cinque minuti di video!

Secondo Nokia, alcune delle tecnologie proposte in questo concept saranno disponibili nei prossimi 7 anni nei cellulari di fascia alta, a meno che le nanotecnologie non rivoluzionino anche i processi industriali rendendo più economica la produzione di tali maraviglie. Chi glielo va a dire ora che questo telefonino è immorale?

Nanotecnologia immorale??

Nanotecnologia immorale??

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Motori elettrici più piccoli di un capello, radio delle dimensioni di un granello di povere, schede di memoria di pochi millimetri dalla capacità di un terabyte, chip in grado di riconoscere gli odori, tessuti che assorbono l’energia solare. L’ultima che avrete sentito probabilmente è il parabrezza autopulente che non ha bisogno di tergicristalli. Frutti della nanotecnologia, tecnologie e materiali con cui un buon designer, abituato a proiettarsi nel futuro, ha già dimestichezza anche se non necessariamente ne conosce le basi scientifiche. Ma avete mai pensato di dovervi preoccupare delle implicazioni morali del nanotech?

Secondo un recente sondaggio dell’università del Wisconsin-Madison pare infatti che meno del 30% degli americani reputi la nanotecnologia moralmente accettabile. Le motivazioni pare che siano di carattere religioso: ma chi sono questi scienziati per sostituirsi a dio e creare materiali che non esistono in natura? Sembra il solito trionfo dell’ignoranza, invece Dietram Sheufele, che ha condotto la ricerca, assicura che il campione preso in esame era perfettamente a conoscenza di cosa siano e come funzionano le nanotecnologie. Per fortuna in Europa le percentuali sono ben diverse, tra il 54% britannico ed il 72% francese che non ha alcun problema a godere dei frutti della scienza, tuttavia chi ha a che fare col mercato statunitense farà bene a stare attento a non pubblicizzare troppo eventuali inclusioni nanotecnologiche nel suo lavoro.

Ora mi resta solo una domanda da fare a questo 70 e passa percento che ritiene moralmente inaccettabili le nanotecnologie: credete che la plastica cresca sugli alberi?

Giornata mondiale del Design

Giornata mondiale del Design

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ICSID ci comunica oggi l’istituzione della Giornata Mondiale del Disegno Industriale, stabilita nel giorno dell’anniversario del Concilio, il 29 Giugno. In mezzo alle frotte di eventi dedicati a promuovere la professione del Disegno Industriale, il World International Design Day si prefigge di essere la prima iniziativa internazionale creata unicamente per sottolineare i meriti della nostra professione ed il suo impatto sulla qualità della vita.

Non è stato creato un unico evento per la celebrazione di questa giornata, ICSID piuttosto invita più soggetti possibile ad aderire proponendo alcune iniziative:

  • Inviare un messaggio ai propri membri, studenti, contatti annunciando che il WIDD avrà luogo il 29 giugno 2008.
  • Distribuire press release annunciando il proprio supporto per il WIDD.
  • Aggiungere una parte riguardo al WIDD agli eventi esistenti che hanno luogo intorno alla stessa data, come esposizioni, conferenze e workshop.
  • Impegnarsi con enti statali, regionali e locali ad evidenziare il valore del design per la crescita economica e sociale.
  • Ospitare un proprio evento in onore del WIDD.

Per ora non ci sono molte altre informazioni al riguardo, e non sappiamo se l’iniziativa avrà successo o meno e chi vi aderirà, ma è di certo un idea interessante e non è escluso che anche LoSpremiagrumi decida di partecipare in qualche modo. Vi terremo aggiornati.

iToilet, la mela nel cesso.

iToilet, la mela nel cesso.

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Se vi portavate il Macbook anche al bagno, ora gioite! Finalmente potrete fare del vostro bagno un Mac!

O magari no… ma apprezzate comunque i danni che la brand affection e probabilmente una buona scorta di superalcolici possono fare su delle giovani menti fiorentine, che trovano un cesso abbandonato lungo la strada e con amore lo accolgono nella loro casa, lo verniciano d’argento, ci piazzano il marchio della mela mozzicata e, non ancora contenti, lo riempono di circuiti e ci installano sopra… Ubuntu? E no, ragazzi, eravate andati così bene finora… aspetto le foto di OS X che gira nel cesso a questo punto!

[Insanely Nerd]

A History of Evil

A History of Evil

… 100 punti per grafica e animazione :-) la storia del “male” dai tempi di zeus ai nostri … prendetevi 5 minuti!

design route @ benaki museum | video & pictures

design route @ benaki museum | video & pictures

vi avevo promesso alcuni scatti della foto ed ecco qua … un video di panoramica generale e di seguito alcune foto della mostra design route al benaki musem di atene

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studiocharlie | t-shirt for design addicted

studiocharlie | t-shirt for design addicted

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Studiocharlie, spazia come sempre senza pensar tanto ad inutili confini di disciplina, ed ecco qua una nuova serie di t-shirts
con artwork create partendo dalle icone del Design di prodotto, Si possono trovare, tra gli altri, il televisore Algol 11 e la radio Cubo di Brionvega, le sedie Bauhaus, la Vespa, la lampada Eclisse, la stufetta Braun, la Cinquecento, la Lamborghini.
sono in vendita nel negozio online http://studiocharlie.spreadshirt.net mentre nella sezione BUILD, la customizzate voi :-)

mi scrivono che: Tutti i disegni utilizzati sono raccolti nel carattere tipografico “Design we like”, in vendita su Myfonts

personalmente credo che questo sia ottimo materiale x un eventuale book shop del nuovo museo del design … vedremo e sperem ;-)

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questa è l’ultima fatica di antonio cos, x carlo giannini … attendiamo di sapere se già in produzione e il prezzo al pubblico :-)

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se in questi giorni, o nelle prox settimane capitate ad atene, (io ad esempio son qua bloccato dalla neve) vi consiglio viviamente una visita a questa mostra sulla grafica in grecia, tanto semplice quanto ammicante :) il museo: benaki museum offre biiglietto gratuito a studenti e scontato per i designer e architetti ovvero 3 euro …

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… al mio rientro inserisco le foto che ho fatto ;)

La pizza di traverso

La pizza di traverso

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Naturalmente nessuno vorrebbe trovarsi questa pubblicità nella propria pizza - conosco più di una persona che finirebbe col vomitarla! Però è diventata incredibilmente famosa in rete, anche se… nessuno di quelli che l’hanno pubblicata ne cita l’origine, ne si riesce a trovare altre informazioni a riguardo. L’immagine sembra la scansione di una rivista, ma è troppo pulita per esserlo. Il cartone della pizza è terribilmente anonimo e la stampa in due colori è sbavata in diversi punti, contrasta molto con lo scarafaggio fotografico stampato all’interno.

Insomma c’è qualcosa che puzza, e non è la blatta… Sia la pizzeria che l’impresa di disinfestazione hanno un nome terribilmente generico, e su nessuna delle due si riescono a trovare informazioni. Perchè poi ci dovrebbe essere scritto “delivery” sulla carta di una pizzeria brasiliana (dal prefisso sembrerebbe di San Paolo). Mistero e curiosità, se solo sapessi parlare portoghese avrei già provato a comporre quel numero: conclusione, non si sa se è vera, di certo fa schifo, ma come pubblicità funziona benissimo!

Globaltech Isystem videocontrollo cyberpunk

Globaltech Isystem videocontrollo cyberpunk

Mi scrive oggi Keith (lo vedete nei video a seguire) per farmi conoscere questo prodotto di videosorveglianza, creato dalla fantasiosamente titolata Global Tech. Il prodotto di per se è la scoperta dell’acqua calda, non che sia brutto, anzi! interessante e completo, guardate i video, ne vorrei uno a casa se solo scopro quanto costa. Però nulla di innovativo. Perchè ne parlo allora?

Perchè sono rimasto folgorato dall’estetica di questi video di presentazione, che mischiano i toni tecnosemplicistici del primo filmato, a metà tra gli spot televisivi del futuro nella fantascienza anni ‘80 come in Ritorno al Futuro o Robocop e la televendita di mediashopping, alla webcam low-fi di Keith che smanetta tra cavi di rete schede stampate con sottofondo di rumore e sfarfallio. Sarà una cagata di filmato, ma non potevo staccare gli occhi, continuava a tornarmi in mente l’atmosfera dei primi romanzi di William Gibson. Guardateveli questi video, anche solo un’occhiata, e poi magari ditemi che mi sono bevuto il cervello, ma è questo che mi fa sentire nel XXI secolo, non l’IPhone.

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