
Siamo tutti in vacanza, ed il sito è abbandonato a se stesso fino a ferragosto.
BUONE VACANZE!!
I commenti restano aperti, ma non aspettatevi nostre notizie per un po’. Ma a giudicare dal crollo dei contatti, non siamo i soli ad essere in vacanza!

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tra mito e realtà…
io ho visto un uomo correre col cuore.. a voi ogni commento! ma le polemiche che ne son seguite mi hanno ricordato per qualche verso la trilogia degli Xmen, uomini speciali, ghetizzati. la stessa cosa che succede sul cartoon the incredibles
giro, giro tondo son finito sul sito di http://www.ironicsans.com che come argomento del giorno han ben pensato di attivare una discussione sulle grafiche delle organizzazioni terroristiche in giro nel mondo nel corso degli ultimi decenni… a voi la lettura :-O gli “elaborati” non sono certo delle opere di pura grafica, o diciam meglio che definirli loghi è un eufemismo, probabilmente se chi li ha disegnati avesse avuto una predilezione per il “bello”, non sarebbe arruolato in questo tipo di attività. possiam forse affermare che una cultura delle arti, del bello o semplicemete della buona lettura non porterebbe ad impugnar le armi, e care maestre quelle cornici che ci facevate disegnare su quaderni a quadretti, dovreste connuare a farle fare, scioglierebbe le mani e forse il cervello anche alle nuove generazioni…
ogni giorno il nostro sistema socio-economico-politico-familiare diviene + complesso, x rappresentarlo nel dettaglio forse, anzi senza dubbio servono diverse giornate ma sopratutto un ottimo metodo, se volete qualche uitle esempio, andate su questo sito http://www.visualcomplexity.com/vc/ e rimanete a bocca aperta
avevamo pubblicato l’articolo di lucia tozzi, sul tema the new italian design a fine marzo dopo un’ interessante chiaccherata a cena, sabato la giornalista ha scritto un nuovo pezzo su Alias (allegato del manifesto), criticando lo star system intorno a koolhass mi sembra che anche questa volta siano state toccate delle corde sensibili… quindi dopo aver chiesto all’autore il consenso, pubblico qua l’intero pezzo e vi lascio pensare…
La scrittura di Koolhaas è una forma di guerriglia. I suoi testi fulminanti, sospesi tra la formulazione teorica e lo stream of consciousness, sono esercizi muscolari contro il senso comune, soprattutto contro i cliché consolidati negli ambienti intellettuali.
Dopo Delirious New York, il libro-manifesto del 1978 che demoliva lo stereotipo negativo della congestione urbana, Koolhaas ha preso di mira il mito dell’identità dei luoghi, l’opposizione di centro e periferia, i ragionamenti oramai obsoleti di scala e composizione, l’indignazione
puritana nei confronti dell’urbanizzazione cinese e del kitsch dei paesi arabi. «Nel XX secolo l’architettura è scomparsa; abbiamo speso il nostro tempo a leggere al microscopio una nota a piè di pagina sperando che si trasformasse in un romanzo; la nostra preoccupazione per le masse ci ha reso ciechi all’Architettura della Gente». Non solo l’impronta degli architetti sulla società e sulla costruzione dello spazio abitato è in percentuale insignificante, ma spesso i migliori principi, deformati dall’impatto con il mondo reale, producono alcune tra le più gravi “aberrazioni” del paesaggio urbanizzato: l’uso della tecnologia ha contribuito alla diffusione di spazi scadenti, l’ideologia del verde e dell’aria pura ha sancito per contrappasso il trionfo dello sprawl e del consumo di suolo, la preziosa cultura della tutela ha (Leggi il resto dell'articolo…)
presentato ieri sera nella fresca sera milanese, questo nuovo strumento di viral mktg coprodotto da BMW + RMC, un modo x avvicinarnsi ad un pubblico giovane dando la possibilità ad ognuno di crearsi la propria radiolist… che sarà poi implementata… nota negativa, la voce a mo di radio tra una canzone e l’altra, dicamo che dopo il secondo passaggio disturba un po
provate x credere www.onepodcast.it
stavo giusto lavorando su una grafica in sitle mappa metro e guardate qua cosa è venuto fuori.. non male è? la mappa di cosa troviamo oggi nel web [via cpluv]

“Uno strepitio di musica gunk invase la cabina dell’astronave mentre Zaphod cercava il notiziario, nella gamma di lunghezza d’onda della radio sub-Eta. La radio era abbastanza dicile da manovrare. Per anni le radio erano state puntate premendo bottoni e girando manopole; poi, quando la tecnologia si era perfezionata, i comandi erano diventati sensibili al tocco. Bastava sorare i pannelli con le dita, ed era fatta. Adesso addirittura ci si limitava ad agitare la mano nella generale direzione dei componenti: e si sperava. Naturalmente questo faceva si che si risparmiassero molto i muscoli, ma costringeva anche a stare seduti spasmodicamente immobili, se si voleva mantenere la radio puntata su un certo programma”
Douglas Adams, Guida Galattica per gli Autostoppisti.
Se poi non vi sembra una buona idea, troppo tardi: questa roba l’hanno già costruita. Un team di scienziati australiani ha raccolto le inespresse preghiere di tutti voi così pigri da trovare faticoso pigiare i tasti del telecomando. Ora potrete abbassare il volume con il gesto con cui gli imperatori romani decretavano il termine della vita di un valoroso gladiatore. Se non è il futuro questo…
[via International Reporter]
Da un po’ di tempo ho questo oggetto, Spöka di Ikea, sul mio comodino. Viene venduto come luce notturna per bambini, ha un paio di led e batterie ricaricabili con apposito trasformatore. La linea è molto semplice, un tondeggione gommoso con due piccole orecchie, due occhietti lunghi ed un nasino, che gli danno un’espressione simpatica. Lo vendono tra i peluches, e c’è in tre colori, blu rosso verde, questo blu l’avevo preso per usarlo come lampada notturna, che fa una luce molto soffusa ma sufficiente a vedere dove si mettono i piedi senza svegliare la mia ragazza. A lei è piaciuto così tanto che dopo pochi giorni iniziò a fregarmelo e alla fine passava molto più tempo sul suo comodino che sul mio, così ieri ho deciso di prenderne un’altro, e la scelta è ricaduta sul colore rosso.
Beh, certo che però un pupazzino che emette una soffusa lucina rossa in camera da letto, se vede certe cose non dovrebbe fare poi un’espressione così stupita e imbarazzata! Ma te, pupazzino, sei sicuro che ti hanno pensato per i bambini?
AGV | il dopo TGV:
milano expo 2015 | portale bocciato:
Après-Midi di Greta Silva:
melissa shoes + designer:
martí guixé | wikipedia:
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