L’idea di sostituire i popolari cerchi in lega delle auto con materiali compositi a matrice polimerica non è del tutto nuova, ma finora era impossibile effettuare test e simulazioni affidabili e permetterne quindi l’omologazione stradale. Mentre i metalli sono più “prevedibili” ed uniformi, il comportamento dei compositi deriva in massima parte dalla posizione e dall’orientamento delle fibre, e piccole differenze possono portare grandi variazioni.
Ma ora l’istituto Fraunhofer-Gesellschaft di Monaco ha sviluppato una nuova tecnologia che permette di disporre e calcolare il comportamento di ogni singola fibra, aprendo nuove possibilità in questo campo. I cerchi in plastica sarebbero molto più leggeri, permettendo una grandissima varietà di nuovi design che non avrebbero più il limite di dover contenere al minimo il volume come per la lega, e permetterebbero anche migliori prestazioni e risparmio di carburante. Non è da escludere che questa tecnologia porti presto benefici anche in campi esterni all’automobilismo.

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