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	<title>Commenti a: the new italian design &#124; cena + articolo alias</title>
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	<description>100% succo e polpa del Design</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 04:22:24 +0000</pubDate>
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		<title>di andrea vecera</title>
		<link>http://www.lospremiagrumi.com/2007/03/30/the-new-italian-design-cena-articolo-alias/#comment-12690</link>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 09:54:24 +0000</pubDate>
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					<description>I progetti che sono esposti non fanno altro che rispecchiare la nostra società.Basta anche solo guardarsi intorno per capire come le persone, oggi più di ieri, facciano molta più attenzione ai piccoli oggetti. Negozi di accessori invadono le vie delle nostre città e siamo sempre alla ricerca di oggettini che risolvano i piccoli problemi del quotidiano. Non posso negare che su tutti quei prodotti, ne esistano di completamente o quasi inutili ma a volte è anche bello poter sorridere di fronte ad un oggetto che non ha apparentemente nulla di funzionale, che magari ha solo il compito di farci sorridere durante o dopo una lunga giornata monotona.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I progetti che sono esposti non fanno altro che rispecchiare la nostra società.Basta anche solo guardarsi intorno per capire come le persone, oggi più di ieri, facciano molta più attenzione ai piccoli oggetti. Negozi di accessori invadono le vie delle nostre città e siamo sempre alla ricerca di oggettini che risolvano i piccoli problemi del quotidiano. Non posso negare che su tutti quei prodotti, ne esistano di completamente o quasi inutili ma a volte è anche bello poter sorridere di fronte ad un oggetto che non ha apparentemente nulla di funzionale, che magari ha solo il compito di farci sorridere durante o dopo una lunga giornata monotona.
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		<title>di odoardo</title>
		<link>http://www.lospremiagrumi.com/2007/03/30/the-new-italian-design-cena-articolo-alias/#comment-12618</link>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 06:00:52 +0000</pubDate>
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					<description>Mi sembra incredibile sentire giudizi lapidari e fondamentalisti da parte di giovani che dovrebbero avere convinzioni flessibili, l'intelligenza di aspettare e la pazienza di capire. Sono allibito dal qualunquismo a cui non mi riesce di attribuire valore. Non si può non capire che ogni progetto nasce perché in quel momento è necessario. Non si può non capire che gadget è un business gift distribuito gratuitamente mentre gli oggetti in Triennale col gadget condividono solo scherzosità e dimensione. E poi voi che siete attenti a quello che succede all'estero saprete che i gadget nelle altre nazioni vincono i red dot award perché nessuno giudica gli oggetti in base alla forma con cui sono distribuiti. Beh io di gadget veri ne ho fatti almeno tre e li trovo prodotti intelligenti quanto il cornetto free music festival. Prodotti che tolgono dalla crisi delle idee e portano a moltissimi gratuitamente un'idea con sopra un logo che invece di essere del produttore è di quello che paga. Il cornetto free music festival è un'idea della madonna e i gadget no... Io vi invito a non parlare come i vecchi del design, a non descrivere una disciplina ingessata su tensioni ideali che in realtà non ha mai avuto. Il designer non è un'artista, disegna prodotti con l'attitudine di diventare merci che quindi si inverano nell'atto dello scambio: il resto sono cose che più o meno tirano verso l'arte. Il designer incompreso non deve esistere, perché nessun designer si dovrebbe permettere un disallineamento dalla realtà. Per chi si sente vestale di un fuoco che non c'è chiedo seccamente se avrebbe rifiutato l'occasione di partecipare alla mostra in Triennale o di lavorare con Coin grazie alla Nazionale Designer. A fare i nichilisti si fa presto a esprimere giudizi sbagliati. Come chi nell'arte liquida Fontana come uno che tagliava delle tele e Pollock come uno che spruzzava colore a caso. Questa non è né critica, né contributo alla disciplina. E come al solito il migliore sport degli italiani continua ad essere il darsi addosso da soli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra incredibile sentire giudizi lapidari e fondamentalisti da parte di giovani che dovrebbero avere convinzioni flessibili, l&#8217;intelligenza di aspettare e la pazienza di capire. Sono allibito dal qualunquismo a cui non mi riesce di attribuire valore. Non si può non capire che ogni progetto nasce perché in quel momento è necessario. Non si può non capire che gadget è un business gift distribuito gratuitamente mentre gli oggetti in Triennale col gadget condividono solo scherzosità e dimensione. E poi voi che siete attenti a quello che succede all&#8217;estero saprete che i gadget nelle altre nazioni vincono i red dot award perché nessuno giudica gli oggetti in base alla forma con cui sono distribuiti. Beh io di gadget veri ne ho fatti almeno tre e li trovo prodotti intelligenti quanto il cornetto free music festival. Prodotti che tolgono dalla crisi delle idee e portano a moltissimi gratuitamente un&#8217;idea con sopra un logo che invece di essere del produttore è di quello che paga. Il cornetto free music festival è un&#8217;idea della madonna e i gadget no&#8230; Io vi invito a non parlare come i vecchi del design, a non descrivere una disciplina ingessata su tensioni ideali che in realtà non ha mai avuto. Il designer non è un&#8217;artista, disegna prodotti con l&#8217;attitudine di diventare merci che quindi si inverano nell&#8217;atto dello scambio: il resto sono cose che più o meno tirano verso l&#8217;arte. Il designer incompreso non deve esistere, perché nessun designer si dovrebbe permettere un disallineamento dalla realtà. Per chi si sente vestale di un fuoco che non c&#8217;è chiedo seccamente se avrebbe rifiutato l&#8217;occasione di partecipare alla mostra in Triennale o di lavorare con Coin grazie alla Nazionale Designer. A fare i nichilisti si fa presto a esprimere giudizi sbagliati. Come chi nell&#8217;arte liquida Fontana come uno che tagliava delle tele e Pollock come uno che spruzzava colore a caso. Questa non è né critica, né contributo alla disciplina. E come al solito il migliore sport degli italiani continua ad essere il darsi addosso da soli.
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		<title>di Lukino</title>
		<link>http://www.lospremiagrumi.com/2007/03/30/the-new-italian-design-cena-articolo-alias/#comment-12591</link>
		<pubDate>Sun, 20 May 2007 21:39:55 +0000</pubDate>
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					<description>alla bocciofila dei designer credo mi unirei volentieri tra qualche anno... ma sul "cmq" sono del tutto d'accordo, bacchettata affettuosa per il tom!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alla bocciofila dei designer credo mi unirei volentieri tra qualche anno&#8230; ma sul &#8220;cmq&#8221; sono del tutto d&#8217;accordo, bacchettata affettuosa per il tom!
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		<title>di ste</title>
		<link>http://www.lospremiagrumi.com/2007/03/30/the-new-italian-design-cena-articolo-alias/#comment-12556</link>
		<pubDate>Sun, 20 May 2007 12:50:00 +0000</pubDate>
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					<description>alcuni piccoli piccoli pensieri. ho avuto una sensazione di infinita tristezza nel vedere la mostra alla triennale perchè si deduce che i designer italiani sappiano pensare solo gadget, peluche, chincaglierie e invece, per quelli che conosco io, hanno dei bei pensieri, ben più alti di quello che scorreva tristemente sul nastro (non tutti ovviamente, alcuni non pensano affatto se non all'ennesima copertina). Ma mi riempie di infinita tristezza anche operazioni come la Nazionale dei Designer. Dove si arriverà? Alla Bocciofila dei designer, al club del bridge dei designer? Anno domini 2007, tutto si mescola, si colora di sfumature infinite e ancora si fanno le corporazioni, che tristezza. Come usare il cmq al posto del comunque...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alcuni piccoli piccoli pensieri. ho avuto una sensazione di infinita tristezza nel vedere la mostra alla triennale perchè si deduce che i designer italiani sappiano pensare solo gadget, peluche, chincaglierie e invece, per quelli che conosco io, hanno dei bei pensieri, ben più alti di quello che scorreva tristemente sul nastro (non tutti ovviamente, alcuni non pensano affatto se non all&#8217;ennesima copertina). Ma mi riempie di infinita tristezza anche operazioni come la Nazionale dei Designer. Dove si arriverà? Alla Bocciofila dei designer, al club del bridge dei designer? Anno domini 2007, tutto si mescola, si colora di sfumature infinite e ancora si fanno le corporazioni, che tristezza. Come usare il cmq al posto del comunque&#8230;
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