bene bene, la triennale prosegue il suo percorso tra i designer della penisola, in questa tappa hanno pensato di organizzare un dibattito in salone invitando tutti i giurati della celebre mostra new italian design e i designer… la mia speranza è che nn sia la solita pseudo discussione con persone in cattedra e gli altri come studenti silenziosi in aula, mi auspico un dibattito a tu per tu, preferirei un pseudo aperitivo con tutti quanti in maniera di discutere davvero a tu x tu senza inutili inchini o altro. una bella tavola rotonda dove tutti ci sediamo e parliamo, ma vorrei li anche le istituzioni perchè è li che il messaggio deve arrivare altrimenti il design x il design come ogni cosa fine a se stessa può essere bellissima ma inutile…
[2 immagini esemplificative della serata
]
due individui a caso presenti all’incontro
alias stefano mirti + giulio iacchetti
la platea… notare la disposizione delle sedute!



zazà scrive:
6 Marzo 2007 @ 11:39La parte che preferisco:
“Vi invito vivamente a partecipare, dando anche il vostro contributo attivo alla discussione. Prevedete di fare degli interventi max di 2 o 3 minuti in modo da poter dare spazio e voce a tutti.”
UAAAAAHHH!
tom scrive:
15 Marzo 2007 @ 01:23il risultato della serata nelle immagini qui sopra.
in sostanza 2 ore di interventi pseudo programmati dove MAGIS alla domanda xchè nn lavorate con designer italiani ha abilmente risposto, nn è vero noi lavoriamo con gli italiani, neanche 6 anni fa abbiam mandato in produzione un pezzo di un designer italico … lavoriam con giovannoni e altri young :-O !!! devo aggiungere altro???
g scrive:
15 Marzo 2007 @ 15:35in effetti gli interventi si sono prolungati più del dovuto e non c’è tato spazio per una più libera espressione però…la riunione è terminata solo perchè la Triennale chiudeva (sic!) era palpabile l’esigenza di andare oltre, la volontà di ascoltare, di approfondire…cosa che ho fatto con tanti amici in pizzeria subito dopo…per MAGIS: tom, se mi solleciti ti dico ciò che penso…!
tom scrive:
15 Marzo 2007 @ 16:03gia questo fatto che la triennale sia così rigida nella chiusura è davvero un handicap, questo problema capita spesso… lasciano la sede di bovisa aperta fino alle 23, e la sede principale chiude alle 20.. tristezza! dovremo forse fare una raccolta firma x far chiudere + tardi
cmq. caro G, esponi il tuo pensiero in merito alla risposta data da Miss Magis, Bonomi stranamente l’ho ascoltato poco (anche se urlava)… che idea si è fatto il gruppo di amici con cui era a cena?
g scrive:
16 Marzo 2007 @ 10:03credo che dobbiamo superare la dualità italiano/straniero. La mostra in Triennale a mio avviso non è una mostra autarchica, ma mette in luce il modus del fare design in italia. quindi è sbagliato sottolineare la scarsità di designer italiani nel catalogo Magis: un’azienda privata è libera di scegliere con chi lavorare…! insomma a tratti mi è parso che la signora Magis dovesse giustificarsi perchè lavora con designer stranieri, credo che a nessuno interessi un discorso di protezionismo del design italiano…
tom scrive:
16 Marzo 2007 @ 10:15su questo concordo, nn siamo una razza in via di estinzione, ma sembrava che miss magis girasse attorno alla domanda senza dar una vera risposta. l’unica risposta saggia forse è: il design è un valore, nn una questione di bandiera. molte aziende fan gran selezione di progetti e progettisti prima di partir con nuovi prodotti, certo nn si può pensar di lavorar in mille x le stesse aziende…
stefi scrive:
16 Marzo 2007 @ 10:28minchia che palle…
ancora li’ con i designer italiani e quelli stranieri…
il terzo millennio e’ iniziato da sette anni e voi ancora nel mondo del congresso di vienna, colle nazioni, le bandierine, i colori…
che noia…
se al giovane designer italiano da fastidio avere gli stranieri che vengono a lavorare in italia, ha solo da comprarsi il biglietto dell’aereo e andare a lavorare all’estero…
easy as a kiss…
tom scrive:
16 Marzo 2007 @ 10:37ma va ste! italiano o straniero se sei bravo lavori altiementi amen. il mio era un semplice appunto sul fatto che magis (come esempio)anzichè dichiarare lavoriamo con il designer x e y perchè ci piacciono o son + bravi.. ha girato intorno.
altra cosa è pur vero che le aziende devono conoscere di + le risorse del territorio. i designer possono anzi devono lavorare x il mondo intero, anche se a ben guardar x chi fa product le aziende + importanti son qua!
ciaUz