FUORIBIENNALE HA VINTO IL PREMIO DANILO LONGHI

FUORIBIENNALE HA VINTO IL PREMIO DANILO LONGHI

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Fuoribiennale ha vinto il Premio Danilo Longhi nella categoria enti privati con il progetto Creative R’evolution, un ciclo di incontri che si svolti nell’ultima parte del 2006 indagando l’asse creativo crea passa da torino, milano, veneto. un idea sviluppata da fuoribiennale con la benedizione della regione veneto, oggi anche la Provincia (vicentina), ha voluto premiare tale impegno in una nota che motiva il riconoscimento leggiamo: La Provincia ha voluto premiare quindi l’innovazione creativa, nuovo valore immateriale dell’operare con un riconoscimento istituito per ricordare Danilo Longhi. Il modo migliore per onorarlo consiste infatti nella valorizzazione delle esperienze di crescita “globale” del territorio vicentino a cui Longhi ha dedicato tutta la sua vita: le imprese e la capacità di innovazione, il lavoro e la qualità, la responsabilità per le comunità “periferiche” della montagna e della bassa pianura, la forte proiezione internazionale, l’accompagnamento di una solida base culturale allo sviluppo e l’intreccio tra sviluppo e sostenibilità ambientale. Il Premio è un omaggio al territorio vicentino, alle sue virtù, che sono equamente distribuite nelle strutture pubbliche e nelle imprese private. QUESTO cari signori è un vero esempio di cio che significa far design oggi, ovvero far cogliere allo stato l’importanza della risorsa che noi tutti conosciamo come creatività, il paese ne è pieno, dobbiam muoverci per far sentire la nostra voce. insomma fatti nn pugnette!!! e complimenti a fuoribiennale, alla regione veneto, alla provincia, ora mi auguro che altre iniziative di questo calibro prendano il via e che i governi capiscono che la cratività è la marcia + importante che abbiamo…

The New Italian Design - 14.03.2007

The New Italian Design - 14.03.2007

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bene bene, la triennale prosegue il suo percorso tra i designer della penisola, in questa tappa hanno pensato di organizzare un dibattito in salone invitando tutti i giurati della celebre mostra new italian design e i designer… la mia speranza è che nn sia la solita pseudo discussione con persone in cattedra e gli altri come studenti silenziosi in aula, mi auspico un dibattito a tu per tu, preferirei un pseudo aperitivo con tutti quanti in maniera di discutere davvero a tu x tu senza inutili inchini o altro. una bella tavola rotonda dove tutti ci sediamo e parliamo, ma vorrei li anche le istituzioni perchè è li che il messaggio deve arrivare altrimenti il design x il design come ogni cosa fine a se stessa può essere bellissima ma inutile…

[2 immagini esemplificative della serata ;-) ]

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due individui a caso presenti all’incontro :-D alias stefano mirti + giulio iacchetti

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la platea… notare la disposizione delle sedute!

Brief4you da Boost.it

Brief4you da Boost.it

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Vi giro il comunicato stampa inviatoci da Boost:

BRIEF4YOU: LA RICERCA BOOST CONTINUADopo il successo di Boost Your Life, nuove iniziative per talenti creativi
Scadenza prorogata al 30 marzo

www.boost.it è il sito di design e creatività nato per condividere idee, progettare insieme e creare oggetti unici.
A pochi mesi dalla sua nascita, Boost lancia l’iniziativa Brief4you, finalizzata a reclutare talenti in grado di ideare oggetti di uso quotidiano dal design innovativo e vincente.

I temi dei primi due brief riguardano la sfera del wellbeing e dell’illuminotecnica.

Wellness design –immagina l’oggeto che si prende cura di te è il titolo del primo Brief4you alla ricerca oggetti, complementi d’arredo e accessori legati alla sfera del benessere dell’individuo. Progetti simbolici ed emozionali in armonia con l’abitare contemporaneo che rientrino nel concetto di home pleasurable design.
Da semplici oggetti in grado di migliorare piccole ma significative azioni quotidiane a peculiari prodotti capaci di ricreare nelle abitazioni quelle piacevoli sensazioni percepibili in una spa o in un centro benessere.

Il secondo Brief4you, intitolato Disegna la luce- l’evoluzione della lampada, nasce dall’attenzione particolare che il design ha da sempre rivolto al mondo della luce, matrice scatenante di sensazioni, umori e stati d’animo. In questa prospettiva Boost cerca lampade in grado di essere non solo luce ma in grado anche di trasmettere emozioni attraverso altre funzioni.
In questa prospettiva, oltre ai prodotti tecnici, il must lampada è sempre più slegato da una collocazione stabile, diventando nomade e adattandosi agli ambienti in continua evoluzione.

Il nuovo marchio dell’Italia proprio non piace !

Il nuovo marchio dell’Italia proprio non piace !

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vi inserisco quanto l’AIAP, Aiap (Associazione Italiana Progettazione Comunicazione Visiva)
SocialDesignZine, Progetto Grafico, Ministero della grafica hanno scritto, leggete e firmate la petizione!

Il nuovo marchio per la promozione turistica dell’Italia proprio non piace.

La presentazione al pubblico del nuovo marchio di promozione turistica dell’Italia “It” ha suscitato nell’intera comunità nazionale dei professionisti della comunicazione visiva una grande delusione e un profondo malcontento.

La stessa associazione che riunisce i grafici italiani (Aiap) si è fatta portatrice di questa generale insoddisfazione promuovendo una petizione, indirizzata alla Presidenza del Consiglio, che ha raccolto in poche ore, e sta ancora raccogliendo, oltre 1.000 firme di grafici, designer, insegnanti, architetti, artisti, espressione di una significativa percentuale del mondo della comunicazione.

Ciò che viene messo in discussione non è soltanto il risultato formale ma il procedimento con il quale si e giunti a questo risultato attraverso un concorso al di sotto degli standard minimi che sarebbero necessari: selezione dei partecipanti in base al fatturato, mancanza di anonimato, inadeguatezza della giuria, tempi insufficienti.

Ritenendo il progetto “It” non adeguato alla qualità del progetto grafico italiano, l’Aiap, SocialDesignZine, Progetto Grafico, Ministero della Grafica, chiedono alla Presidenza del Consiglio, attraverso la petizione “Not IT my name”, di ripensare l’intera iniziativa. [via aiap & lauper]

Verbarius: Art. Lebedev scrive l’ora

Verbarius: Art. Lebedev scrive l’ora

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Ultimamente ho la fissa per le sveglie, anche se sul mio comodino ho da più di dieci anni una Philips comprata in un centro commerciale a meno di diecimila lire. Verbarious è l’ultimo prodotto partorito da quei geniacci russi dell’Art. Lebedev Studio ed è, diciamo semplicemente, un orologio che scrive l’ora. Con parole, per esteso: twelve minutes to four, come abbiamo imparato a lezione di inglese. Un idea così semplice che mi stupisce nessuno ci abbia pensato prima, o magari l’ha fatto ma io non lo sapevo, comunque deliziosa.

Estremamente piacevole anche la semplicità della linea, nonchè l’impeccabile interfaccia: H più e meno, M più e meno, impossibile confondersi. E per cambiare la lingua tra le cinque disponibili (purtroppo manca l’italiano) c’è una faccina con la lingua di fuori! Disponibile in preordine, in vendita a novembre. Ultima chicca, andate alla pagina web dell’orologio, e nella prima foto vedrete scritta l’ora attuale, aggiornata in tempo reale (ora di Mosca).

Bombay Sapphire Designer Glass

Bombay Sapphire Designer Glass

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Bombay Sapphire, a dispetto del nome, è il rum inglese più venduto negli USA, il preferito per la preparazione del Martini cocktail di zerozerosettiana memoria. Ogni anno da alcuni anni indice un concorso dedicato ai giovani designer statunitensi per la creazione di un nuovo bicchiere da cocktail, concorso che negli anni passati ha prodotto ben trascurabili risultati.

Quest’anno, invece, il vincitore del concorso mi ha colpito molto: creato da Michael Kritzer, si ispira alla tavolozza di un pittore, con un piano madreperlato con un incavo in cui inserire il dito, intersecato da un cono che è il bicchiere vero e proprio. Certo non il massimo dell’ergonomia, ma costringe chi beve a porre attenzione a quello che ha in mano. Interessante poi l’abbinamento della “tavolozza” con un “pennello”: uno stuzzicadenti trasparente con cui piluccare l’oliva che affoga in ogni cocktail Martini. Decisamente meno ispirato il nome Pallettini, metamorfosi del termine “pallet” (la tavolozza del pittore appunto) in un cognome italiano.

OGGETTO LIQUIDO

OGGETTO LIQUIDO

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Una mostra “liquida” tra arte, design e creatività con progetti/oggetti/visioni dei migliori designer e artisti internazionali.
2-5 marzo 2007_Vicenza ARTE_Fiera di Vicenza

Risorsa immaginata come inesauribile, poco costosa, un diritto acquisito. In realtà nel mondo più di quattro miliardi di persone non dispongono di acqua corrente. Un tema che rientra nell’agenda di governi come delle casalinghe, ma spesso trattato con eccessiva retorica. Ecco dunque “Oggetto liquido”, una mostra trasversale - inserita in Vicenza ARTE, fiera dell’arte moderna e contemporanea della Fiera di Vicenza - per far riflettere sull’oro blu attraverso le suggestioni e le visioni prodotte da importanti designer e artisti internazionali. Prodotta dalla Fiera di Vicenza e da Fuoribiennale, curata da Cristiano Seganfreddo e GianMaria Sforza in collaborazione con Opos, il percorso presenta due sezioni che si fanno liquide….La sezione design offre una quindicina di oggetti/progetti/momenti di designer italiani e stranieri che hanno pensato a soluzioni concrete per portare, nella vita quotidiana, una consapevolezza più matura verso l’utilizzo dell’acqua.
E così i visitatori incontreranno il trolley portataniche di Mattero Ragni o la razione monouso dei JoeVelluto, la vaschetta formaghiaccio per fare lingotti d’oro ghiacciato di Giulio Iacchetti e Joon Kweon Hwang o la cartolina per spedire acqua potabile di Paolo Ulian o le taniche per le piante dei fratelli Bouroullec o ancora i bicchieri di Massimo Lunardon. (Leggi il resto dell'articolo…)

Softbank + Pantone Commercial

Softbank + Pantone Commercial

cromie cromie mille cromie by softbank + pantone……………….[via ntmy.org]

Italia.it ma che bel sito di qualità!

Italia.it ma che bel sito di qualità!

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45 Milioni di euro ed anni di sviluppo, un progetto iniziato dal precedente governo, passato da Stanca a Rutelli, pubblicizzato e pluricitato in mille eventi, atteso e rimandato mille volte, ma finalmente è arrivato: italia.it, il portale del turismo in Italia. Ed è una cagata pazzesca.

Andando all’indirizzo del sito compare prima quel logo che già abbiamo apprezzato un paio di giorni fa, e per rendere ancora più appagante l’esperienza in sottofondo si sente cantare un Figaro storpiato. Non contenti di averci annoiato con quei venti secondi di lagna, un video di luoghi comuni sull’Italia invade il nostro browser, declamando qualche frase prima in Inglese, poi in Tedesco, e solo alla fine si degna di parlare Italiano. Nel frattempo avevamo premuto “skip”, ma il filmato non si arrende e continua imperterrito fino alla fine.

Terminata finalmente questa presentazione, noiosa come non se ne vedevano dal 2000, appare una cubettosa cartina dell’Italia. Dei fumetti fanno capolino apparentemente a casaccio, appare qualche lettera e poi scompare tutto. Capito che indicano luoghi di interesse per l’Italia, spostiamo il cursore sopra ad uno: riappare il ballon, e un breve (forse) testo inizia a comparire, parola per parola, con una lentezza degna dei nostri migliori impiegati statali. Ma non preoccupatevi e passate oltre, avete perso mezzora ma non siete ancora entrati nel sito!

(Leggi il resto dell'articolo…)

invito-i-have-a-dream.jpgecco il comunicato di questa mostra di italian product designer…
Inaugurerà giovedì 1° Marzo alle 18:30 presso la Artandgallery in Via Arese 5 a Milano I have a dream la mostra pensata per mostrare le capacità produttive della Andreoli azienda leader nella lavorazione delle superfici e del Corian di DuPont.
Con la direzione artistica di Matteo Ragni la mostra sarà un paesaggio formato da scenari sognanti costruiti immaginando nuovi utilizzi del Corian. Undici i progettisti - gruppi invitati a partecipare.
Sarà presente in mostra anche il progetto di Odoardo Fioravanti T-gola: una tegola termoformata di nuova concezione.
La mostra rimarrà aperta fino al 3 Marzo.
Comunicazione Martina Gamboni.

Dynamite Surfing

Dynamite Surfing

una bomba atomica mattutina, alzate le casse e cavalcate la vostra giornata!!!! [via mr.fabio]

Radiazioni nucleari per le masse

Radiazioni nucleari per le masse

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Avete presente il simbolo delle radiazioni, quel triangolo arancione che siete abituati a vedere sulle macchine per le radiografie e nei cartoni dei Simpsons? Obsoleto.

L’IAEA (International Atomic Energy Organization) ha stabilito che quel simbolo non è di facile interpretazione per l’intera umanità, e non potrebbe essere facilmente identificato da una civiltà che ritrovasse le nostre scorie tra 1000000 di anni, così ha coinvolto 11 nazioni in uno studio durato 5 anni. Il risultato? Ovviamente il rosso è il colore del percolo, poi ci sono un sacco di frecce che uccidono, a meno che non scappiate immediatamente.

Un altro osservatore, dopo essersi dovuto avvicinare enormemente alla fonte radioattiva per riuscire a distinguere le forme nel pessimo contrasto del triangolo ha letto “vi ucciderò tutti, anche se correte” ed è rimasto li ad attendere il suo destino. Ma l’interpretazione migliore viene da un lettore di The Register: “Il solo è caldo, i pirati stanno arrivando, nascondetevi in questa direzione”.