designer designer designer, progettisti o pr?
il dibattito + vecchio del mondo, eppure + giro, + cose vedo, + mi accorgo che per lavorare devi prima avere una credibilità nella società dove vuoi operare, non basta che che i tuoi amici ti dicano quanto sei bravo, devi convincere tutti coloro che ti stanno attorno, ma ovviamente il primo che deve esserne convinto 6 solamente tu.
è vero nulla da dire, non bisogna certo scandalizzarsi ma chi lavora, non è tanto chi sà, ma chi sà vendersi. quindi non lamentiamoci se sentiamo sempre i soliti 4 nomi… rimbocchiamoci le maniche e buttiamoci nella mischia, la folla vi infastidisce? fregatevene. Ogni serata, ogni evento, ogni persona di cui vi circondate potrebbe essere la persona chiave per l’accesso alla “socieà che desiderate”, girate, giriamo, poi fermiamoci un attimo per capire cosa abbiamo colto, il valore di una frase suggerita, spesso viene compresa in ritardo. Una pausa di tanto in tanto durante la frenetica scalata alla conoscenza non farà altro che farci metabolizzare i nuovi paesaggi, potrà aiutarci a vedere tra le righe del quotidiano.. troppo spesso sottovalutato…
Simo scrive:
20 Ottobre 2005 @ 16:50Tom ha ragione. Sono d’accordo con lui perchè nella professione del designer, specie se come me ha uno studio da portare avanti, ho imparato che non bisogna avere “paura” di osare! Anzi un po’ di sfacciataggine non guasta.Ovviamente sempre nei limiti della “buona educazione”. In poche parole, se mi passate il termine, ci vuole la cosidetta “faccia da culo”. Guardate che funziona!Ve lo dice uno che non è timido ma che non pensava, in certi casi, di poter “osare” ed essere premiato per averlo fatto.Tentar non nuoce…al massimo ti dicono “no,mi spiace”.
Ogni occasione è buona!Non bisogna esitare
Devo anche dire che queste “cose” bisogna anche sentirsele dentro..
Forse solo avendole si diventerà un bravo designer perchè secondo me se osi nella vita, osi anche nei progetti che sviluppi con soluzioni avanzate…osando appunto!
Lukino scrive:
21 Ottobre 2005 @ 15:35dico la mia: non sarà che questo dircorso è vero… anche per qualsiasi altro lavoro?
Simo scrive:
21 Ottobre 2005 @ 16:42Lukino hai ragione…però la professione del designer secondo me non è ancora ben percepita…nel senso che se sei Giugiaro o Pininfarina o altri ok…ma se sei uno qualunque pensano sempre che sei quello che fa un bel disegnino, che ha qualche idea carina….
Ma fare il designer non è questo…
Dobbiamo ancora imporci sotto il profilo lavorativo..dimostrare che andiamo ben oltre all’estetica…
Alex scrive:
21 Ottobre 2005 @ 23:30…Simo questo e’ molto vero!!…pero’ il problema “della percezione della professione del designer” non dipende tanto da chi “percepisce il design” , ma da chi lo fa. Finche’ i progetti realizzati da noi designer (anche se ancora io non credo di avere le conoscenze tecniche sufficenti per definirmi tale) si limitano al disegnino carino che mettiamo sul nostro sito personale…non vedo per quale motivo la gente debba pensare che oltre al disegnino, il designer in questione sappia fare altro…Tom dice giustamente che bisogna rischiare…allora io mi chiedo se non sia piu’ giusto ad esempio per un designer di interni, sperimentare le sue idee sul forniture magari nella propria abitazione creando personalmente soluzioni nuove e quindi investendoci anche dei soldi…e solo successivamente far vedere cio’ che e’ stato realmente realizzato ,con il mezzo che piu’ ci aggrada che sia internet o un salone del mobile piuttosto che una mostra fotografica…