in fiera a milano dal 29.10 al 06.11
Nuova razza canina o Bauhaus di massa del III millennio??!
Niente di tutto ciò…molto più semplice di certe idee strampalate, e semplicemente geniale. Sono gli
“ Heikonaut “ (intraducibile, se non come casanauti - NdR) di Lichtenberg – profondo Est di Berlino, che dallo scorso Luglio hanno intrapreso un audace esperimento al motto di “ bau auf, bau auf!”. Ricostruiamo, ricostruiamo!
Così un team di giovani designers, fotografi, architetti e simili va a scovare spazi abbandonati e inutilizzati per riportarli in attività, salvandoli dalla tremenda “ Abrissliste “ (lista di abbattimento).
Insediatisi nei 600 metri quadrati di un ex-asilo in Plattenbau anni ’60 (sistema a pannelli multistrato tipico del regime socialista), si propongono non solo come centro creativo, ma come vero e proprio laboratorio di ricostruzione.
Le gardenie sui balconi ristrutturati danno segni vita; l’interno del fu Kindergarten del quartiere Hans-Loch pullula…Attrezzi, vernici, materiali di ogni sorta hanno spodestato bacinelle, e vasini per bambini. E lasciano intendere le serie intenzioni di Steffen Schuhmann e del suo team internazionale (tedeschi, olandesi, inglesi..) di far diventare gli Heikonaut un autentico indirizzo culturale al numero 122 di Sewenstraβe (Lichtenberg – Berlin). Il progetto prevede, fra le tante, uno studio fotografico, un laboratorio di stampa e modellato secondo la scelta di lavorare a livello interdisciplinare per poter offrire un’ infrastruttura polivalente.
L’esempio dei tre Communication Designers fondatori di Heikonaut (già appartenenti al collettivo “anschlaege.de”) conferma quanto Berlino sia in progress, piena di risorse da scoprire… ma solo per chi abbia la voglia e il coraggio di mettersi in cammino per le enormi strade con tutti quei portoni che sembrano non aprire niente di interessante. E invece basta provare a spingere la porta, o suonare un campanello che ti lascino entrare in un meraviglioso cortile e…….!
ma dove sono i designer, possibile che vivano tutti a milano? milano passaggio obbligato per tutti gli adetti ai lavori? quali sono le zone d’italia in fermento? tutti nascosti e in viaggio per milano capitale del design? non è possibile, esisteran pure personaggi capaci che non son stati ancora rapiti dal fascino della metropoli? fatevi sentire, fatevi vedere!!!
designer designer designer, progettisti o pr?
il dibattito + vecchio del mondo, eppure + giro, + cose vedo, + mi accorgo che per lavorare devi prima avere una credibilità nella società dove vuoi operare, non basta che che i tuoi amici ti dicano quanto sei bravo, devi convincere tutti coloro che ti stanno attorno, ma ovviamente il primo che deve esserne convinto 6 solamente tu.
è vero nulla da dire, non bisogna certo scandalizzarsi ma chi lavora, non è tanto chi sà, ma chi sà vendersi. quindi non lamentiamoci se sentiamo sempre i soliti 4 nomi… rimbocchiamoci le maniche e buttiamoci nella mischia, la folla vi infastidisce? fregatevene. Ogni serata, ogni evento, ogni persona di cui vi circondate potrebbe essere la persona chiave per l’accesso alla “socieà che desiderate”, girate, giriamo, poi fermiamoci un attimo per capire cosa abbiamo colto, il valore di una frase suggerita, spesso viene compresa in ritardo. Una pausa di tanto in tanto durante la frenetica scalata alla conoscenza non farà altro che farci metabolizzare i nuovi paesaggi, potrà aiutarci a vedere tra le righe del quotidiano.. troppo spesso sottovalutato…
padova dal 15 al 23 ottobre
il nord est mette in mostra i suoi designer e le sue aziende in un percorso che racconta il “backstage progettuale” … ancora una conferma che in queste zone le cose si fanno. poche chiacchere e tanto impegno! complimenti.
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