Dalla Heat & Glo di Minneapolis, USA, è in arrivo sul mercato il primo camino alimentato ad acqua che l’umano ingegno abbia deciso di produrre. Porta il nome di Aqueon, ed è stato creato con un innovativo -per un camino- design a metà tra la goccia d’acqua che fa traboccare il vaso e un gigantesco moccolo di candela (è una considerazione personale, a qualcuno potrebbe piacere). Ma come si brucia l’acqua? Facile: l’acqua è formata da idrogeno e ossigeno, quindi basta separarli con un semplicissimo processo di elettrolisi, poi rimetterli insieme per ottenere una combusione pulita ed efficente, in teoria. Il pregio principale della combustione dell’idrogeno è di produrre esclusivamente vapore acqueo come risultato: niente monossido di carbonio, polveri fini o qualsiasi altro inquinante nella vostra aria, solo un po’ di ecologica umidità.
State già correndo ad ordinarne uno per il vostro modernissimo salotto (ah, ricconi..)?
Non voglio star qui a discutere su quanto sia piacevole il crepitio degli elettrougelli di iniezione paragonato allo scoppiettio della carbonella, o se sia meglio l’aroma della legna stagionata o quello della pentola sul fuoco quando è ora di buttare la pasta.
Tendo ad essere più pratico che emotivo, quindi la prima cosa che mi sono chiesto è: quanto è efficente questo sitema? Vediamo cosa dicono le pagine del sito… il camino opera in corrente alternata, 220 volt… 60 ampere??? Sorvoliamo sul fatto che le nostre case sono progettate per sopportare una corrente al massimo di 16 ampere (il no al nucleare si paga), quindi una volta collegato il sistema non sarebbe il camino, ma il vostro impianto elettrico a bruciare; se mi ricordo ancora qualcosa di elettronica, questo significa che l’Aqueon assorbe circa 220 x 60 x 0,7 = 9240 watt!
Davvero ecologico, complimenti!
Alex scrive:
26 Agosto 2005 @ 06:39mmmm…cosi’ ad occhio e croce e’ una delle idee piu’ strampalate che ho visto….non sara’ certo il nostro camino “aqueos” a salvare il pianeta dall’inquinamento, anzi visto i tempi di produzione e il costo dell’oggetto finito, direi che lo avvicina sempre piu’ velocemente alla fine….certo a meno che questo non sia un piano per distruggere il pianeta e coi soldi fatti fuggire su Marte….se cosi’ fosse allora prenoto un “aqueos” per infilarmici dentro e al momento opportuno scappare nel blu dipinto di blu…..ma questa e’ scienza e non fantascienza (o almeno cosi’ dovrebbe essere)…..a conti fatti e’ meglio un caldo fuoco alimentato a legna, le sensazioni che da’ il calore soffuso e il crepitio della brace sono qualcosa che ha accompagnato l’uomo sin dalla sua comparsa sul pianeta….(basta adesso troppo romantico!!)
….complimenti Lukino bell’aggeggio hai tirato fuori ’stavolta…..
carlao scrive:
9 Settembre 2005 @ 15:13Caro luca, cosa c’entra il no al nucleare con il numero massimo di ampere che può portare una linea?
Sei sicuro cmq di quella specifica lì? 60 ampere, non so se mi spiego, sono uan corrente spropositata (per darvi un ordine di grandezza, i circuiti elettronici funzionano con i milliampere in continua, una lavatrice normale richiede pochi ampere in alternata).
Lukino scrive:
9 Settembre 2005 @ 16:20non invento niente, carlao, sono tutti dati che danno loro
Effettivamente è una corrente esagerata, ma il calore prodotto è equivalente a quello di stufe elettriche di pari consumi (non è stato facile trovarle per fare un confronto, ma esistono). Questo nulla toglie alla mostruosità del camino, comunque…
http://www.heatnglo.com/products/fireplaces/aqueon/AqueonHighlights.asp
carlao scrive:
9 Settembre 2005 @ 17:05Allora sono dei pazzi