Ieri si è conclusa a New York la 32° edizione del Siggraph, famosa conferenza internazionale dedicata alla computer grafica e arte interattiva. Mentre cercavo nei vari report qualcosa che potesse interessare gli sparuti lettori estivi de Lo Spremiagrumi, sono finito su questo video pubblicato su Forbes: Taro Maeda, ricercatore presso i Communication Science Laboratories della NTT (la maggiore compagnia telefonica giapponese, pioniera di quasi tutte le tecnologie della comunicazione oggi utilizzate), ha realizzato un telecomando in grado di controllare nientemeno che… gli esseri umani!
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Dalla Heat & Glo di Minneapolis, USA, è in arrivo sul mercato il primo camino alimentato ad acqua che l’umano ingegno abbia deciso di produrre. Porta il nome di Aqueon, ed è stato creato con un innovativo -per un camino- design a metà tra la goccia d’acqua che fa traboccare il vaso e un gigantesco moccolo di candela (è una considerazione personale, a qualcuno potrebbe piacere). Ma come si brucia l’acqua? Facile: l’acqua è formata da idrogeno e ossigeno, quindi basta separarli con un semplicissimo processo di elettrolisi, poi rimetterli insieme per ottenere una combusione pulita ed efficente, in teoria. Il pregio principale della combustione dell’idrogeno è di produrre esclusivamente vapore acqueo come risultato: niente monossido di carbonio, polveri fini o qualsiasi altro inquinante nella vostra aria, solo un po’ di ecologica umidità.
State già correndo ad ordinarne uno per il vostro modernissimo salotto (ah, ricconi..)?
Non voglio star qui a discutere su quanto sia piacevole il crepitio degli elettrougelli di iniezione paragonato allo scoppiettio della carbonella, o se sia meglio l’aroma della legna stagionata o quello della pentola sul fuoco quando è ora di buttare la pasta.
Tendo ad essere più pratico che emotivo, quindi la prima cosa che mi sono chiesto è: quanto è efficente questo sitema? Vediamo cosa dicono le pagine del sito… il camino opera in corrente alternata, 220 volt… 60 ampere??? Sorvoliamo sul fatto che le nostre case sono progettate per sopportare una corrente al massimo di 16 ampere (il no al nucleare si paga), quindi una volta collegato il sistema non sarebbe il camino, ma il vostro impianto elettrico a bruciare; se mi ricordo ancora qualcosa di elettronica, questo significa che l’Aqueon assorbe circa 220 x 60 x 0,7 = 9240 watt!
Davvero ecologico, complimenti!
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