Design a strisce. Come una melanzana grigliata
Eccomi qua. Dopo aver deciso di prendere il treno ‘dopo’ questa mattina (a volte, il venerdì me lo concedo), senza però ricordarmi dello sciopero dei ferro-tramvieri e aver quindi riparato con un po’ di lavoro da casa, eccomi finalmente a godere, in santa pace, del tanto famigerato lospremiagrumi.com. Bella la grafica, buona l’idea, da sponsorizzare un po’, magari. Comunque interessante. Ma appena mi addentro nei contenuti…
Cosa vedo? Non ci posso credere, di nuovo Salefino!!!?? Di nuovo i vasetti in Corian riciclato! Che non potrei neanche regalare a quella strega della mia vicina di casa. Perchéee? Ma lo sapete quanto costano!? No ragazzi, basta! E non lo voglio ripetere. Il riciclo è una cosa seria, non si merita niente del genere. Un progetto che va contro ogni principio della progettazione. (Mi stupisco addirittura che Beppe Finessi l’abbia trovato interessante. L’avranno pagato?) È vero che io non ho mai disegnato un bel tubo, però credo di saperne qualcosa sull’argomento. Primo perché ho studiato disegno industriale. Secondo perché sono la figlia di un falegname, e già da bambina mi cimentavo nel costruire delle fantastiche poltroncine per la mia Barbie. Terzo perché mi ritrovo ogni benedetto giorno della mia vita a confrontarmi con roba del genere. È anche vero che il design è finito e siamo “giusto in tempo per il rantolo della morte”. Ma via… possibile che siamo ridotti così male? Quindi, da questo momento, mi impegnerò a mostrarvi cosa è per me il design, quello vero, quello di cui abbiamo bisogno. È una promessa. E mi darete ragione.
È una svooooooolta!
tom scrive:
15 Luglio 2005 @ 16:39i vasetti in corian con sale fino????
gurada che ti 6 bevuta il cervello!!! son 2 progetti completamente diversi!!!
cmq. salefino nn tutti lo conoscono…
se vuoi fare una critica a strativari ben venga
quanto li fanno pagare? mi ricordo un prezzo troppo elevato x essere vero.
aspetto tue news su quanto x te è davvero design, ci conto!
Lukino scrive:
15 Luglio 2005 @ 18:55Questi simpatici vasetti, alti 18 cm, costano 150€ cadauno.
(Penny mi sono permesso di aggiungere la foto)
Il design è finito? Ma come, io pensavo di avere appena cominciato!
Alex scrive:
15 Luglio 2005 @ 19:07Sono daccordo con Penny Lane…al di la’ del fatto che i dati rilevati siano veritieri o meno…c’e’ bisogno di una maggiore sensibilita’ verso il problema ambientale…e se non perche’ ci piace il nostro pianeta, almeno perche’ avendo un po’ tutti studiato design dovremmo trovare soluzioni alternative, e non soltanto vendibili…Ma qualcuno sa che LCD non vuol dire soltanto Liquid Cristal Display… ma anche Life Cycle Design??!!
L’articolo di Penny Lane secondo me e’ da vedere nell’ottica di una reazione ad una situazione ,attuale e costante, dove si va contro ogni principio di progettazione che ci insegnano al primo anno di universita’…e infatti vediamo uscire sul mercato oggetti illeggibili e stracarichi di funzionalita’ inutili..tutto magari per sfruttare quel tanto di tecnologia in piu’ (che diciamo la verita’…oggi come oggi e’ un valore aggiunto relativo) a discapito di tutto quello che puo’ essere il processo di riparazione\riciclo\stoccaggio dell’oggetto…
A mio parere e’ interessante che qualcuno voglia creare qualcosa “progettato con sani principi”…ci sono fin troppi studenti del Poli che escono stanchi della carriera trascorsa ed hanno in mente solo il dollaro (ed aver studiato a Milano e’ sicuramente una bella vetrina), ma appunto per questo dovremmo sensibilizzarci verso un design piu’ “intelligente”…sia di oggetti che di servizi…
Aspetto anche io informazioni su quanto e cosa sia per te il design…
Alex scrive:
15 Luglio 2005 @ 23:54…..quantoooo?????!!!
….150 euro??!!
…. e meno male che sono in corian…..
tom scrive:
16 Luglio 2005 @ 00:29150 euro adesso!
…appena usciti costavano molto di + :-O
Alex scrive:
16 Luglio 2005 @ 03:28Per lo stesso prezzo me ne faccio cesellare a mano uno da un buon artigiano…magari in legno…e ottengo una soluzione meno di “design” magari, e piu’ “calda”……a parte il fatto che non ho comunque i soldi per entrambe le soluzioni, la parte interessante resta il prgetto in se’…ma il prezzo eccessivo lo colloca tra quegli oggetti che vedi magari su un AD (per caso, e di sfuggita) e dici: “pero’…mmmm….carino quel vaso” ma non ti chiedi nient’altro…e poi diciamoci la verita’…ma chi realmente (non tra di noi ovviamente)e’ a conoscenza di cosa sia il corian e quali vari usi abbia??
Questo progetto secondo me punta eccessivamente su questo “finto” punto di forza che e’ il materiale…ma di innovativo nel concetto di vaso c’e’ ben poco…e di vasi ne e’ pieno il mondo!!!
pao scrive:
16 Luglio 2005 @ 12:30..i vasetti di corian…quando li ho visti dal vero mi è preso un colpo!
..ma in foto sembravamo alti almeno 75cm!!!
che fregatura, l’unica cosa positiva è che se hai dei vicini romipalle lo puoi sempre usare come arma contundente…un po’ costosa ma se non sei uno stagista comune te lo puoi anche permettere!!
Alex scrive:
16 Luglio 2005 @ 16:45ih..ih..ih…sadismo e design…apriamo un’altra rubrica??!!
tom scrive:
16 Luglio 2005 @ 19:38quando vuoi alex
miriam scrive:
26 Luglio 2005 @ 14:11ma su via! sono miei amici, andateci piano
é vero sono carucci, forse più di quel che avete scritto
ma questo non è dovuto a una disattenzione del designer/s, ci sono rimasti male pure loro
piuttosto l’azienda, che si è offesa perché sono stati chiamati “scarti”… chi pagherebbe centinaia di euro per un cibo masticato?
avete mai provato a contattare la dupont per il corian?
provate!!
comunque bravi, continuate così
serve un po’ di sana controinformazione, è bella questa serpe coltivata nel bel seno del design italiano!!! guardiamo un po’ anche fuori dai confini, che non va tanto meglio, in questo senso…
un abbraccio a tutti, in particolare per te sara
ma voi cosa fate?
miriam scrive:
26 Luglio 2005 @ 17:23ops, errata corrige
“inparticolare per te, penny lane”
sara chi è?!?
giulio scrive:
26 Luglio 2005 @ 18:39Cari tutti,
ho letto con attenzione i commenti al vaso Strativari. Non vi nascondo di essere una parte interessata alla cosa in quanto…l’ho disegnato!
Mi permetto di aggiungere un mio commento perchè tra le cose scritte vi sono delle imprecisoni dovute chiaramente alla non consocenza dei fatti che sottendono un progetto come quello. Lascio cadere la battuta su Beppe Finessi: la sua professionalità non merita battute di questo genere… Disegnando quel vaso non avevo intenzione di cambiare il mondo…, in azienda ho visto delle stecche di corian (che sarebbero state smaltite come rifiuto speciale) ho chiesto all’operatore di tagliarle in quadretti 10×10, di incollarli e di tornire un vaso. Il risultato è piaciuto, è nato così un marchio specifico. La dupont lo ha reclamizzato molto. Il costo elevato è dovuto al fatto che è prodotto in Italia e che richiede lavorazioni pressochè artiginali (per nostra scelta Cina?..no grazie). Il cambio di prezzo è dovuto al fatto che siamo riusciti a trovare un posto per la vendita (triennale) che non impone il raddoppio del prezzo di vendita. Detto questo mi piace il fatto che si sviluppi un dibattito sul design fuori dagli schemi canonici delle riviste, perdonate questa voglia di approfondimento, ma credo vada a beneficio di un confronto più autentico. giulio iacchetti
Alex scrive:
26 Luglio 2005 @ 23:17Fantastico…l’autore stesso del vaso…a mio parere e’ magnifico che questo blog sia arrivato cosi’ distante…
Il parere o solo la presenza di un professionista nella discussione e’ importante…si chiariscono aspetti prima non considerati…e ovviamente tutto va a vantaggio del libero scambio di idee…
Detto questo pero’…la mia opinione non varia di molto…l’aspetto e’ qualcosa di soggettivo (il vaso puo’ piacere o non piacere; personalmente non mi fa impazzire)…ritengo che la progettazione dello Strativari abbia dei buoni punti forti…ma il prezzo elevato lo penalizza eccessivamente (ma almeno adesso sappiamo che il costo e’ dovuto principalmente al tipo di lavorazione, che non e’ una giustifica…ma almeno e’ una spiegazione)
Per finire invito tutti i professionisti iscrittisi a segnalarci eventuali errori, o a fornirci delucidazioni sui loro lavori…e ringrazio (credo a nome di tutti) Giulio Iacchetti per il suo intervento…
Lukino scrive:
29 Luglio 2005 @ 22:32Grazie a Giulio Iacchetti per essere entrato nella discussione, non immaginavo questo sito sarebbe diventato tanto “famoso” a un mese si e no dalla sua nascita… Ma torniamo ai vasi:
Senza entrare nel merito della piacevolezza dell’oggetto (io lo trovo attraente) 150 euro mi sembrano comunque troppi per giustificare le operazioni di incollaggio e tornitura, forse la lavorazione del corian richiede condizioni particolari?
Giustificandone il costo, in ogni caso, resta la domanda: è sensato produrre un vaso in materiale riciclato (di cui il cliente percepisce il valore di “rifiuto riutilizzato” e non di “materiale pregiato” indipendentemente dal suo costo) ad un tale prezzo?
Sarebbe interessante conoscere la risposta del mercato…
Giulio, se questo non viola qualche NDA, ci potresti fornire dei dati in merito?
giulio iacchetti scrive:
9 Agosto 2005 @ 08:33ciao lukino,
rispondo con molto piacere ai tuoi quesiti. Non ti posso nascondere che il termine “corian riciclato” non descrive al meglio il micro contesto produttivo sul quale abbiamo innestato la nostra sperimentazione. all’inizio (per i primi prototipi) abbiamo recuperato il corian nello scarto (che non è altro che il solito corian in tagli poco utilizzabili, tipo strisce di materiale da 15 cm a correre…).
Il costo è reale ed a comporlo concorrono le ore di manodopera (incollatura, tornitura e lucidatura specifiche per il corian) di un artigiano che opera in italia, a cui si va a sommare il costo del materiale (che non è sempre, o quasi mai) disponibile per colore e dimensione, negli scarti.
L’operazione Strativari sin dalla sua genesi, si è posta obiettivi di comunicazione e sperimentazione, a seguire un ritorno economico. ad oggi abbiamo ottenuto tutto quello che desideravamo. sul sito www.strativari.net è possibile comporre graficamente il “proprio” vaso: se il risultato è buono potrà essere replicato in produzione, un esemplare del vaso andrà all’autore…un modo semplice per provare a bypassare i famosi 150€!
buon agosto a te ed a tutti i frequentatori dello spremiagrumi
giulio iacchetti
Lukino scrive:
9 Agosto 2005 @ 11:56Di “ritotno economico” tendiamo a parlarne sempre sottovoce, quando in fondo è proprio tale argomento a giustificare l’esistenza stessa dell’Industrial Design (non è una critica, anzi, solo una considerazione generica)… Alla fine è proprio questo a decretare il successo o meno di un opera.
Tornando ai vasi, ammetto un po’ di stupore nel sapere che il sito ha questo ruolo “principe” nella corte strativaresca…
Il design di interfaccie è sempre stato uno dei miei interessi principali, dunque perdonami se queste critiche ti sembreranno eccessive, ma l’aspetto di strativari.net è un po’ troppo “artigianale” per essere un canale principale di diffusione! Pagine mancanti (sopratutto la versione inglese), cambi di lingua non richiesti, link testuali non “attivi”, ma sopratutto è la parte di creazione del vaso (dov’è l’inglese? Ci sono di certo più potenziali clienti anglofoni che nazionali) ad avere i problemi maggiori: catturare la schermata per richiede il vaso (con istruzioni solo per windows)? Roba da hacker! Questo spaventerà almeno l’80% dei potenziali clienti! Certo, richiederebbe un investimento maggiore (ma non più di quache vaso, in realtà), però un sito maggiormente automatizzato, che permetta di inviare un ordine con pochi click e magari accetti la carta di credito aumenterebbe notevolmente i potenziali autori/compratori.
Un ultimo appunto: se io creo un vaso utilizzando colori come “azure”, “atlantis” o “rain forest”, ho l’impressione grafica che il pattern del materiale prosegua con continuità nelle aree adiacenti, cosa che non si verificherà affatto se il vaso è comunque composto da strati alti 1 cm… questo potrebbe infastidire molto chi riceverà un vaso estremamente diverso da come se lo aspettava…
giulio iacchetti scrive:
11 Agosto 2005 @ 09:48..mi arrendo…
Lukino scrive:
11 Agosto 2005 @ 16:27hei, non era mica una guerra! Speravo di esserti utile segnalando quei “buchi”
E’ che le interfacce sono una passione per me… prima che una professione
Alex scrive:
25 Agosto 2005 @ 20:13Ma non sta andando troppo per le lunghe questa discussione??? Per curiosita’ sono andato sul sito di strativari e se uno ci va con l’intenzione di farsi il vaso CI RIESCE senza troppi problemi…certo l’interfaccia non e’ chiarissima ma e’ comunque un bell’esperimento…se il vaso che ti arriva in consegna e’ uguale, simile o dissimile da quello che ti sei creato sul sito….bhe’, questo e’ un problema della professionalita’ di chi ti offre un servizio (e onestamente rimettendosi a quello che dice Giulio Iacchetti, c’e’ tanto lavoro artigianale sopra….quindi non vedo perche’ dovrebbero esserci problemi coi pattern come “azureus” e gli altri…)…”l’impressione grafica che il pattern del materiale prosegua con continuità nelle aree adiacenti…” e il bla bla successivo sono tutte speculazioni senza nessuna logica…tanto piu’ che se componi un vaso gradevole, questo va in produzione ed hai il tuo modello gratuitamente…(e svanisce cosi’ il motivo di tanta rabbia per questo vaso, cioe’ il prezzo)….
…per curiosita’ andate a vedere quanto puo’ costare una sedia di Sottsass in policarbonato trasparente….(su AD di questo mese)…resterete mooooolto sorpresi…
Concludo dicendo che per me, rompere le scatole, e’ una passione prima che una professione……
Igor scrive:
13 Febbraio 2006 @ 13:51DIRE CHE ABBIANO PAGATO FINESSI è PROPRIO UNA COSA DI CATTIVO GUSTO.. FINESSI è UNA DELLE PERSONE PIù SINCERE ED INTELLIGENTI CHE ABBIA MAI AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE.. ED è SEZA ALCUN DUBBIO UN OTTIMO PROFESSORE..